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Ora legale 2019, come prepararsi a dormire (per l’ultima volta?) per una notte un’ora di meno

©AP Images/European Union-EP

Ora legale 2019, come prepararsi a dormire (per l’ultima volta?) per una notte un’ora di meno
marzo 29
13:43 2019

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, alle 2 del mattino, tutti gli orologi dovranno essere spostati un’ora avanti: si riposa di meno, ma si sfrutta di più la luce naturale. Il Parlamento sostiene la proposta per porre fine al passaggio dall’ora solare a quella legale nel 2021. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ora legale 2019


Alle 2 di notte, per gli orologi di quasi mezzo mondo saranno improvvisamente le 3. Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, infatti, scatterà l’ora legale 2019: le lancette andranno spostate un’ora avanti, con la conseguenza più immediata che si dormirà un’ora di meno.

Non sarà facile abituarsi subito al passaggio all’ora legale, in quanto il cambiamento influisce negativamente soprattutto sulle persone che tendono cioè a coricarsi e ad alzarsi più tardi. Un po’ come nel caso dei fusi orari. Soprattutto per i bambini avvertiranno problemi con la regolamentazione del bioritmo. Pertanto, per loro, i pediatri consigliano di fare sport e di trascorrere delle ora a giocare all’aria aperta, al fine di fronteggiare al meglio non solo l’ora di sonno perduta ama anche il malumore e l’irritabilità che il cambiamento di orario genera turbano il sonno ai più piccoli.

Ora legale 2019: come abituarsi ad adattarsi al nuovo orario

Per tornare alla normalità, occorre un adeguamento lento, facendo in modo che – partendo dalle abitudini con il vecchio orario – si inizi a scalare un po’ per notte ad andare a letto, per arrivare ad adattarsi al nuovo orario. In questi casi, chi soffre di problemi per l’ora perduta, è molto consigliato anche il ricorso ad una corretta alimentazione, soprattutto a cena: evitare cibi con sodio in eccesso (quindi con curry, pepe, paprika e molto sale). Come è in quelle abitudini che ci si porta dietro sin da bambini, il classico bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, fa sempre il suo effetto per favorire una buona dormita, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno.

In ogni caso, per evitare “scherzi” al risveglio, il consiglio è quello di modificare l’orario su tutti gli orologi di casa e in auto – liddove non sia previsto l’aggiornamento automatico all’ora legale, come per pc, tablet e smartphone – già nella serata di sabato. L’ora legale è una prassi che coinvolge ormai quasi tutti i paesi industrializzati: nell’ultima domenica di marzo, mentre inizia nell’emisfero boreale, in quello sud (australe) finisce. Solo Giappone e Russia non applicano il regime di ora legale, seguono sempre e solo l’ora solare. Stessa cosa vale per la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia.

Perchè l’ora legale?

Uno dei principali vantaggi è stato sempre riscontrato nel risparmio energetico, dal momento che le luci la sera verranno accese più tardi. Al di là di questo, l’ora legale offre la possibilità di godere più a lungo della luce del giorno, specie con l’arrivo della stagione estiva. A sentire il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori però, i costi relativi al passaggio all’ora legale sarebbero decisamente superiori ai benefici, in quanto determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico per circa il 15% dei cittadini, oltre a produrre disturbi del sonno in un bambino su due.
L’ora legale 2019 durerà per i prossimi sette mesi: nella notte fra il 26 e il 27 ottobre si tornerà a dormire un’ora in più, con il ritorno all’ora solare.

Il Parlamento Europeo: stop all’ora legale dal 2021

Intanto, sulla questione si è mosso anche il Parlamento Europeo, che ha sostenuto la proposta della Commissione europea di di di porre fine al cambio stagionale dell’ora, votando però per rinviare la data dal 2019 al 2021. Dunque, il 2021 potrebbe essere l’ultimo anno con un cambio stagionale dell’ora nell’Unione europea, anche se gli Stati membri manterranno il diritto di decidere il proprio fuso orario. La risoluzione legislativa è stata approvata dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni. Nella risoluzione, inoltre, si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi, se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno.

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