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Pagelle Lazio-Napoli 0-2: Mauricio e Hoedt, Higuain si diverte | Top&Flop

Pagelle Lazio-Napoli 0-2: Mauricio e Hoedt, Higuain si diverte | Top&Flop
febbraio 03
22:44 2016

Pagelle Lazio-Napoli 0-2: bastano tre minuti ai primi della classe per chiudere la pratica. Higuain e Callejon condannano i biancocelesti nella 23esima giornata di Serie A disputata mercoledì 3 febbraio 2016. L’ Europa si allontana sempre di più e Pioli perde un’altra pedina fondamentale: si infortuna anche Candreva

“Se una cosa può andar male, lo farà in triplice copia”: così una versione riveduta della Legge di Murphy e così si può sintetizzare la sconfitta casalinga subita dalla Lazio contro il Napoli. Higuain e Callejon in tre minuti archiviano la pratica biancoceleste che in crisi di gioco e di uomini evita il cappotto, ma subisce una sconfitta che l’allontana ulteriormente dalla zona Europa. Contro gli azzurri perde anche il suo uomo migliore: Antonio Candreva lascia il campo al 39esimo del primo tempo e la lista degli indisponibili si allunga.

Ecco il film del match valido per la 23esima giornata di Serie A disputato mercoledì 3 febbraio 2016 allo Stadio Olimpico: 

La partita – Solo per 20 minuti la Lazio riesce ad opporre resistenza al Napoli. I partenopei non sono solo Higuain,  è tutta la squadra a giocare vero calcio. Nel primo tempo i biancocelesti non riescono mai a tirare in porta, confusa e casuale la manovra di costruzione, va completamente in difficoltà la difesa. E allora bastano tre minuti alla squadra capolista per mettere ko i padroni di casa: buco di Hoedt e Mauricio, che contro un attacco spettacolare difendono quasi a metà campo, e prima Higuain e poi Callejon portano sul doppio vantaggio gli ospiti (reti al 24′ e al 27′).

Piove sul bagnato – L’uno due getta in depressione una Lazio che non riesce ad alzare la testa e farsi propositiva, anzi perde anche il suo uomo migliore: fuori al 39′ per infortunio Antonio Candreva costringe Pioli a far entrare Keita al suo posto.

Lazio diesel – Nella ripresa il Napoli, forte del doppio vantaggio, rallenta il ritmo, ma la Lazio non sa approfittarne, pur restando in partita fino all’ultimo minuto. Reina non si rende protagonista di grandi parate, ma i biancocelesti timidamente ci provano.  Si divora un gol con Klose, il cui pallonetto termina altissimo sopra la traversa, e pochi istanti dopo recrimina un rigore su Lulic. Di testa ci provano Konko e Mauricio, ma l’esito è nullo.

Top&Flop

Top:

Ardua la sfida di trovare giocatori al di sopra della sufficienza per la Lazio. L’unico promosso in difesa è Konko: non si distingue per grandi meriti, ma è l’unico che con un paio di diagonali e qualche recupero riesce ad arginare gli attacchi avversari. Al 61′ della ripresa ci prova di testa in tuffo: palla fuori, ma permette di segnalare un’incursione laziale.

Candreva – Nei 39 minuti è, come al solito, il migliore in campo dei suoi. L’ unica speranza è che non si tratti di nulla di grave perchè a guardare l’infermeria biancoceleste c’è da preoccuparsi seriamente.

Flop 

Da dimenticare lo Stadio Olimpico. Ennesimo minimo storico, con più tifosi del Napoli che laziali, ma quello che fa male al calcio è l’interruzione decisa dall’arbitro Irrati a causa dei ripetuti cori discriminatori e gli ululati razzisti nei confronti di Koulibaly, interrompe per tre minuti il match. Forte la decisione dell’arbitro per cercare di sensibilizzare l’ ambiente.

Klose – L’ombra dell’attaccante che fu.  Perde  il confronto con Higuain: l’argentino alla 23esima rete in altrettante partite, la dodicesima in nove incontri alla Lazio, mentre il tedesco esce al 25esimo della ripresa a bocca asciutta. Mai un gol in questo campionato, mai pericoloso, solo un anno fa avrebbe trasformato in gol il passaggio ricevuto da Parolo e invece spara alto. A questa Lazio manca il miglior Klose, un campione sulla via del tramonto.

Anderson – Per quanto fatto vedere nella passata stagione, torna dal primo minuto dopo tante panchine e dovrebbe mangiare la terra. E invece…apatico, lento e insofferente, mai decisivo nè incisivo. Male sul piano tecnico, ma soprattutto per l’atteggiamento.

Mauricio – Hoedt  – Si salvano nella ripresa, ma solo perchè il Napoli risparmia fiato e muscoli. Sbagliano tutto nel primo tempo, mai in posizione, falliscono in toto l’atteggiamento giusto per fronteggiare i primi della classe.