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Pagelle Lazio-Nizza 1-0: Parolo all’ultimo respiro. Applausi per Lukaku | Top&Flop

Pagelle Lazio-Nizza 1-0: Parolo all’ultimo respiro. Applausi per Lukaku | Top&Flop
novembre 02
23:07 2017
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Pagelle Lazio-Nizza 1-0: brutto match all’Olimpico, ma i tre punti valgono il passaggio del turno. La decide Parolo al 90′ con un colpo di testa sporcato da un avversario. Boato Olimpico per Lukaku

Match soporifero all’Olimpico. Vuoi l’ampio turn over o il passaggio del turno comunque in tasca, ritmi bassi, poche azioni e troppi errori nella gara tra Lazio e Nizza. Termina comunque 1 a 0 per la Lazio che non si ferma neppure in Europa. E’ più difficile del previsto: solo un gol di Parolo all’ultimo respiro permette ai capitolini di festeggiare il passaggio del tempo in netto anticipo.

Ecco il film del match disputato giovedì 2 novembre 2017 allo Stadio Olimpico:

La partita – Se all’andata dopo i primi minuti già si stava sull’1 a 1, all’Olimpico il primo tempo scivola via sullo 0 a 0. Un punteggio vero: Lazio più interessante, per qualche buono spunto dei singoli, ma senza azioni realmente pericolose. Ad accendere l’Olimpico ci pensa, sia in difesa che in attacco, Jordan Lukaku. Da applausi il suo disimpegno al 10′ accompagnato dal boato dei tifosi. Boato che risuona ad ogni sua discesa sulla fascia sinistra.

Occorre aspettare la mezz’ora, però, per vedere la Lazio leggermente più organizzata in attacco. Ed è sempre il terzino destro a rendersi pericoloso. Al 30′ sfonda sulla corsia e mette in mezzo un pallone che la difesa francese allontana con difficoltà. Un minuto più tardi va vicina al gol la Lazio: sugli sviluppi di un angolo, Marusic si coordina bene, ma il suo destro da fuori, deviato, esce di poco.

Al 38′ azione personale di Nani. Il portoghese dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di saperci fare coi piedi, ma il suo palleggio si rivela infruttuoso.

Lo 0 a 0 è una nitida fotografia della partita. Il copione si ripete nella ripresa. Sembra entrata più convinta la Lazio che dopo 2 minuti si rende pericolosa con Lucas Leiva. Il brasiliano riesce a mettere in mezzo un buon cross basso, ma Dante impedisce a Caicedo di arrivare sul pallone.

E’ un’ illusione. Ricorre alla panchina Simone Inzaghi. Prova a rianimare i suoi con Lulic e Milinkovic per Nani e Murgia, ma serve a poco. Le manovre offensive nella ripresa si limitano ad un paio di discese di Lukaku, finchè ne ha, e ad un tiro di Luis Alberto all’80’, facile preda di Benitez.

Inzaghi si sgola: è in campo in maniche di camicia. Sprona i suoi praticamente fino al 90′ quando sembra sperarci solo lui in un gol che vale la qualificazione. Ed arriva, in maniera inaspettata e anche un po’ goffa. Angolo, di testa sale Parolo che colpisce più alto, ma la palla va in rete solo grazie alla deviazione di Le Marchand.

Una partita che poteva sbloccarsi solo così. Triplice fischio e festa biancoceleste. Passaggio archiviato con due gare d’anticipo.

Top&Flop

Flop

Murgia – Ci prova, bisogna riconoscerlo, ma non ci riesce. Si fa vedere in un paio di occasioni, due di numero, ma non incide minimamente.

Caicedo – Non è un caso se i peggiori in campo sono i due attaccanti. Non è un caso che senza Immobile la Lazio faccia così fatica. Se alla prima senza il bomber a disposizione la Lazio è costretta ad affidarsi a Caicedo che diventa addirittura insostituibile, le difficoltà in attacco non sono più una casualità.

Top

Lukaku – Un ora di corsa e polmoni. Le sue uscite, soprattutto nel primo tempo, sono da applausi. Ogni corsa sulla fascia è accompagnata da un boato. Tanto sacrificio poco proficuo: un po’ la scarsa qualità, un po’ l’assenza di compagni d’area. Esce stremato.

Leiva – Ha una calamita tra i piedi. Arpiona tutto con forza ed eleganza.Lotta su ogni pallone insostituibile come pochi.

 

 

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