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Pagelle Roma-Pescara 3-2, che fatica per i giallorossi! Ancora una volta ci pensa Dzeko | Top&Flop

Pagelle Roma-Pescara 3-2, che fatica per i giallorossi! Ancora una volta ci pensa Dzeko | Top&Flop
novembre 27
23:17 2016

Pagelle Roma-Pescara 3-2: la squadra di Spalletti soffre maledettamente contro gli abruzzesi, nel posticipo serale di domenica 27 novembre 2016. A segno il bosniaco, autore di una doppietta e Perotti su rigore. Male tutta la difesa e un anomino Gerson

Vittoria con paura e fischi finali del suo pubblico per la Roma, capace di complicarsi la vita persino contro un Pescara per niente trascendentale. I giallorossi, nel posticipo serale di domenica 27 novembre 2016 allo stadio Olimpico, vincono 3-2, soffrendo però fino all’ultimo minuto il tentativo degli ospiti di raggiungere un meritato (almeno per quanto visto nella ripresa) pareggio. Malgrado i tre gol – a segno Dzeko con una doppietta e rigore di Perotti – una prova complessiva ancora una volta imbarazzante, quella della squadra di Spalletti. La sua Roma – come quella della sua prima gestione, del resto – dimostra di avere sempre grossi limiti (oltre che concentrazione) nell’impostare una fase difensiva degna di una squadra che lotti per il titolo. Malgrado tutto, grazie a questa vittoria, i ragazzi di mister Spalletti riagganciano il Milan al secondo posto e accorciano a -4 dalla Juventus, surclassata al Ferraris di Genova dal Genoa.

La partita

Con una squadra inizialmente tutta straniera, parte forte la Roma, complice un non brillante approccio alla gara dei ragazzi di Oddo. Già al 5′ la strada è in discesa per i giallorossi, con il primo cambio a cui è costretto il Pescara, per l’infortunio di Bahebeck che lascia il posto a Caprari. Trascorrono 2′ e la Roma punisce un frastornato Pescara con il “solito” Dzeko, che tutto solo insacca al volo in area su un cross di Perotti dalla destra, dopo un corner battuto corto.
I giallorossi non mollano e continuano a spingere forte sull’acceleratore, trovando il raddoppio al 10′, sempre con il capocannoniere della serie A, il quale spinge in rete un assist al bacio (ancora una volta) di Perotti. Anche in questo caso, è imbarazzante la difesa abruzzese, che lascia il bomber bosniaco da solo dinanzi all’incolpevole Bizzarri. Oddo è su tutte le furie, ma i suoi riescono solo per pochi minuti a impensierire i padroni di casa, i quali non si spaventano troppo per un paio di conclusioni centrali parate senza problemi da Szczęsny.
Ma dopo la rabbia dell’allenatore pescarese, è il suo dirimpettaio ad agitarsi per il ritmo blando che improvvisamente la sua squadra imprime alla gara, quasi a volersi accontentare svogliatamente del 2-0. Solo nel finale di frazione, infatti, la Roma torna a farsi pericolosa dalle parti di Bizzarri con Nainggolan (il suo tiro viene deviato in angolo dall’estremo difensore ospite) e con l’indiavolato Dzeko che però di testa non c’entra la porta.

Nella ripresa si assiste ad un’altra partita. I padroni di casa provano subito a creare qualche pericolo con Salah che al 51′ serve in area il Dzeko che però calcia al lato. Ma è solo un fuoco di paglia. Da questo momento, infatti, si inizia a vedere solo la squadra ospite in campo. Dopo due interventi miracolosi su Pepe, prima, e Verre, poi, Szczęsny è costretto a capitolare una prima volta al 60′ sul tiro di Memushaj che – servito in area dalla destra – ha tutto lo spazio e il tempo di insaccare di giustezza nell’angolino alla sua sinistra. La Roma impiega 10′ minuti a riprendersi e a riportarsi a +2 sugli ospiti grazie ad un rigore procuratosi e realizzato dallo stesso Perotti. Entra anche Totti, ma la Roma in campo già non c’è più.

Al 74′ la difesa giallorossa continua ad andare in bambola ed incassa anche il gol di Caprari. La squadra di casa si vede solo all’83, quando Totti (uno a caso…) accende la luce e innesca Salah che serve Strootman che però calcia debolmente. Fino all’ultimo dei 3 minuti di recupero c’è una sola squadra in campo, ma è quella con le maglie a strisce bianche e azzurre, che più volte sfiora l’insperato (ma meritato, almeno per i secondi 45′) pareggio. Finisce con tanta paura per i tifosi di casa, che svanisce al triplice fischio, accolto dai fischi di delusione per una prova che lascia davvero perplessi tutti, in vista del derby contro la sorprendente Lazio di Inzaghi, domenica 4 dicembre.

Pagelle Roma-Pescara 3-2 – TOP&FLOP

TOP

Dzeko – Meno male che c’è lui. L’attaccante bosniaco segna altri due gol che lanciano la Roma in una partita che sembrava tranquilla, ma che i giallorossi hanno fatto di tutto per complicarsela. E pensare che lo stesso Edin avrebbe acnhe potuto mettere a frutto almeno un altro paio di occasioni avute.

Perotti – Uomo assist e rigorista. Non sempre si nota in campo , ma quando accende la luce è determinante, sia come uomo assist (ben 2 per Dzeko) che come realizzatore (in occasione del rigore del momentaneo 3-1 che lui stesso si era procurato.

Szczęsny – Subisce due gol sui quali non ha colpe specifiche. Ma ne salva almeno altri due, sulle solite disattenzioni dei suoi compagni di squadra che permettono ad una squadra senza attaccanti titolari di andare ripetutamente a tiro.

FLOP

Gerson – Buttato nella mischia da Spalletti sin dal 1′, viene messo al fianco di Strootman. Partita abulica, quella del brasiliano pagato 18 milioni dalla Roma, che dimostra ancora di non avere il passo giusto per il campionato italiano.

Emerson – Viene collocato sulla fascia sinistra, ma la sua prestazione è ben al di sotto della sufficienza. Dalle sue parti gli abruzzesi sferrano i colpi più mortali, come quelli che portano ai due gol ospiti.

Strootman – Non è ancora quello di una volta e si vede. Chiamato da fare da “tutor” a Gerson in mezzo al campo, disputa una partita sottotono, complice però una mentalità “molle” di tutta la squadra