Roma da Leggere

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Paolo Conti: “Roma da Leggere”, uno strumento oltre i luoghi comuni

Paolo Conti: “Roma da Leggere”, uno strumento oltre i luoghi comuni
luglio 12
15:03 2012

di Paolo Conti*

Di Roma e su Roma non si smetterebbe mai di scrivere, né di parlare. Non è solo una Capitale ma uno straordinario palinsesto di arte, cultura, archeologia, gastronomia, letteratura. Tutto questo innestato in una caotica realtà quotidiana. Un unicum nel panorama mondiale. Abbiamo infatti il più vasto centro storico d’Europa ancora conservato così come lo abbiamo ereditato dai chi ci ha preceduto, a parte qualche “violenza” subita con l’Unità d’Italia e con il fascismo. Ben venga dunque l’iniziativa di “Roma da leggere” perché si annuncia come uno strumento che va ben oltre i luoghi comuni (fin troppi) dedicati alla nostra città. Qui si parla di attualità, di “buona informazione” ma anche di stili di vita agganciati alla contemporaneità, proprio per dimostrare che non parliamo solo di una città ancorata al passato e solo alla Storia. E condivido pienamente l’intenzione di “fermare il tempo”. Siamo sommersi dalla comunicazione in tempo reale, troppo spesso priva di un qualsiasi filtro critico che possa aiutare chi la riceve a formarsi un’opinione.L’augurio sincero è proprio che “Roma da leggere” dia spazio a chi non ha ancora voce, a chi non riesce ad esprimere la sua opinione ma fa parte a pienissimo titolo di una comunità di cittadini in una democrazia compiuta. E’ bello essere romani e vivere in questa città. Ma è ancora più bello se tale consapevolezza viene accompagnata dalla conoscenza dei propri diritti: il primo tra tutti, è proprio una corretta informazione. Auguri a “Roma da leggere”, alla redazione, ai futuri lettori.

*scrittore e giornalista del Corriere della Sera