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Paolo Ronchi e le nuove frontiere dell’arte, nell’era di internet

Paolo Ronchi e le nuove frontiere dell’arte, nell’era di internet
aprile 17
16:55 2013

paolo ronchi Dal momento in cui siamo entrati nell’era di internet, anche i linguaggi artistici si sono dovuti adeguare a questa rivoluzione epocale. Infatti, tramite questa immediata forma di comunicazione, non sono state spazzate via solo le frontiere degli Stati, ma anche i confini che delimitano le sfere artistiche tra loro che, contaminandosi a vicenda, stimolano una concezione dell’arte globale, sempre più interdisciplinare. Su quest’onda innovativa, si sta facendo strada la figura poliedrica dell’artista che, di volta in volta, sceglie il medium che meglio esprime il suo “concetto” senza più essere circoscritto nei tradizionali ambiti artistici, pittura, scultura, fotografia. In questa direzione sta andando anche Paolo Ronchi, un creativo della comunicazione che affianca, da anni, al suo consueto lavoro, l’attività artistica.

paolo ronchi

Dal 2000, all’interno di un più vasto percorso di ricerca, Alla Faccia, sperimenta sia con le tecniche artistiche tradizionali – pittura e scultura – sia con mezzi più moderni – fotografia e video – la possibilità di interazione dei linguaggi artistici.

Il frutto di questo lavoro si può apprezzare nella mostra Lo specchio che guarda: Espressioni universali – unprogetto di Gabriele Bianconi, mostra a cura di Carla Mazzoni – che, più precisamente, presenta opere inedite realizzate da Ronchi con  tecniche e supporti diversi (tele, disegni su carta e stampe su alluminio, fotografie e video) in cui ricorrono sempre i medesimi tratti essenziali – una faccia rettangolare con due occhi circolari – “logotipo” che, in chiave astratta, riduce ai minimi termini i dati reali del volto.

L’artista, andando ben oltre quanto sostiene PaulEkman – lo psicologo ispiratore della serie Lie to me – ha prodotto queste immagini che esplorano ogni volta un’emozione del viso sempre nuova, inaspettata, superando così ogni influenza culturale, ogni cliché.

La mostra si può visitare, fino al 26 aprile, in una singolare location: Palazzo Santa Chiara, nei pressi del Pantheon, spazio che permette di apprezzare al meglio non solo i dipinti realizzati su tela in acrilico – esposti nella sala principale –  e le sue sorprendenti sperimentazioni fotografiche – tra cui vale la pena citare quelle in cui ha sovrapposto ai volti di personaggi celebri il suo marchio – ma anche le sue produzioni video, nella sala Teatro dello spazio espositivo.

Del resto, Ronchi è stato un pioniere, nel campo delle sperimentazioni video per il web. Nel 2006 partecipò come co-autore a MOVE! il primo lungometraggio prodotto via Internet da registi di tutto il mondo.

Stefania Valente

 

paolo ronchi

Paolo Ronchi – Lo specchio che guarda – Espressioni universali

Fino al  26 aprile 2013

Palazzo Santa Chiara (Piazza Santa Chiara, 14 Roma)
Orari: ore 10.00/13.00-16.00/18.00. Sabato 11.00 – 13.30 chiuso domenica;
ingresso gratuito
Info: 347 3735109/info@palazzosantachiara.it – www.paoloronchi.com