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Phoenix Live @Rock in Roma 2017: il French Touch che conquista! | RECENSIONE

Phoenix Live @Rock in Roma 2017: il French Touch che conquista! | RECENSIONE
luglio 23
19:01 2017

Nell’ampio carnet di manifestazioni che imperversano in questa calda estate romana, abbiamo avuto l’onore di vedere, al Postepay Rock in Roma sabato 22 luglio 2017, la performance dell’unico concerto sull’italico suolo (e per la prima volta a Roma) dei Phoenix, la glam band capitanata da Thomas Mars in tour per la promozione del loro nuovo album intitolato Ti Amo, omaggio non solo musicale al nostro paese. Prima del concerto, nelle basi registrate che intrattengono l’attesa, canzoni di Battisti, Mina ed altri mostri sacri di quando la musica italiana faceva scuola in europa e nel mondo. Si comincia alle 22,00 con l’esplosiva Ti Amo dal potente stop-and-go tra giochi di luci e cuore rosso che campeggia sulla grancassa seguita dalla meravigliosa Lasso, pezzo tratto da Wolfgang Amadeus Phoenix, disco che nel 2009 segnava una rinascita per la band dopo un breve periodo di bassa creatività. Suonano vicini e compatti sul grande palco davanti ad un pubblico (putroppo!) non numerosissimo ma attento e partecipe, formato insomma da veri fans. Entertainment ha un inizio morbido che cresce sempre più e fa il paio con una Lisztomania cantata nel break da tutto il pubblico. La nuova J-Boy è sincopata il giusto ed ha un impatto sonoro che sfocia in un fraseggio vocale quasi rappato, Trying To Be Cool (qui “mischiata” con Drakkar Noir) ha la bellezza dalla sua parte con la classica voce in Flanger  vera caratteristica della band, mentre un’altra novità, Role Model, suona lenta e maledettamente French con accattivante assolo finale delle due chitarre. Un intro di tastiera in Casio Style per la splendida Girlfriend che comincia con Thomas coricato sul palco prima di donarci la sua splendida voce. Saluta il pubblico romano ed attacca con la smash hit If I Ever Feel Better in mash-up con Funky Squaredance, a liquidare in poco più di tre minuti la bellezza di quell’esordio che nel 2000 aveva fatto gridare al miracolo e chiamato United, prodotto sotto la benedizione dei Daft Punk. Armistice scatena Thomas Mars che si butta sul pubblico e canta tutta la canzone dalle transenne, prima di una Rome che trova nella Città Eterna il suo humus naturale. La band si prende un piccolo stop e lascia Thomas e Christian soli sul palco per una Countdown da pelle d’oca, prima di rientrare in coda e ridare vigore al crescendo del pezzo. Ritmo che riprende con 1901, prima della conclusiva Ti Amo Di Più, reprise del pezzo d’inizio concerto, in versione più dance e che vede Thomas “nuotare” sulle teste del pubblico fino ad erigersi sulle spalle di uno di loro ed aizzare la folla ad un ultimo tributo alla band ed a questo concerto che finisce come una festa. Unica pecca il minutaggio scarso del concerto (un’ora e dieci per una band che ha fatto 6 albums!), però di fronte a canzoni di codesta bellezza penso che nessuno se ne sia preoccupato e che, forse, non ne avrebbero avuto abbastanza nemmeno se la performance fosse durata 3 ore! Una grande band che suona da Dio, ecco cosa sono i Phoenix. Buona la prima a Roma, vi aspettiamo presto per riprendere il discorso iniziato felicemente stasera.

 

Playlist:

-Ti Amo

-Lasso

-Entertainment

-Lisztomania

-J-Boy

-Trying To Be Cool/Drakkar Noir

-Role Model

-Girlfriend

-Sunskrupt!

-If I Ever Feel Better/Funky Squaredance

-Armistice

-Rome

-Countdown

-Fior di Latte

-1901

-Ti Amo Di Più