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Pronostico Juventus-Roma, Paolo Marcacci: “C’è terreno fertile per una rinascita”

Pronostico Juventus-Roma, Paolo Marcacci: “C’è terreno fertile per una rinascita”
gennaio 23
16:37 2016

Pronostico Juventus-Roma: il 24 gennaio 2016 per la 21esima giornata di Serie A allo Juventus Stadium sfida tra le eterne rivali. Un  match che porta con se una storia che dura nel tempo, “un paradigma della storia d’Italia”, come l’ha definito il giornalista Paolo Marcacci nella nostra intervista

Le partite tra Roma e Juventus non sono mai banali. Perché Roma-Juve, che si giochi a Roma o a Torino è una partita che va al di là del significato stesso del match. Dal gol di Turone in poi, quella sfida ha sempre rappresentato qualcosa di importante per le due squadre. Per capirla appieno basta fare un leggero passo indietro alle diatribe che vedevano coinvolti da una parte, Franco Sensi e dall’altra, Agnelli, l’Avvocato Gianni prima e subito dopo i suoi eredi.

A queste partite sono legati bei ricordi, soprattutto da parte giallorossa. Degna di nota, nella stagione 2000/2001, la gara giocata al Delle Alpi e conclusa col risultato di 2-2. Quel match fu importante per la conquista del terzo scudetto giallorosso.

Ma tornando all’oggi, pensando alla sfida, che verrà disputata allo Juventus Stadium alle ore 20,45 del 24 gennaio 2016, viene subito in mente la partita d’andata, con una Roma capace di conquistare i tre punti contro una Juventus che si era appena rinnovata e che doveva trovare i suoi equilibri.

Da quell’ incontro molto è cambiato ed ora questa partita ha un gran valore per i giallorossi che, vincendo, troverebbero le motivazioni giuste per ripartire insieme al neo tecnico Spalletti.

È una sfida tra toscani quella di domani sera, Certaldo (Firenze) contro Livorno: queste le città di provenienza di Spalletti ed Allegri. Non condivideranno solo la regione di nascita i due mister, domani sera, ma anche i moduli. A quanto pare dopo una settimana piena in cui ha avuto modo di lavorare a pieno regime, Spalletti sembra orientato nello schierare la sua squadra con un 3-5-2 che all’occorrenza può trasformarsi in 3-4-3.

Per avere un quadro più chiaro della situazione in casa giallorossa, abbiamo intervistato Paolo Marcacci, giornalista de La Roma. Roma-Juventus non è mai una partita come tutte le altre, e queste le sue  sensazioni: «È un paradigma della storia d’Italia. In quanto è un paese di misteri, quelli più scabrosi. Ma c’è un fatto che lascia stupiti, mezza Italia non riesce ad ammettere che il gol di Turone non sia regolare».

Spalletti ha dichiarato che sta sperimentando nuovi sistemi di gioco. Come vedere, dunque, questo cambiamento che porta il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1/3-5-2? «Che sia 3-5-2 o 3-4-3 dipende anche dagli acquisti ormai imminenti (Perotti ed El Shaarawy, ndr), uomini non suggeriti ma avallati da Spalletti – prosegue Marcacci -. Con lui non si parla di fase difensiva ma di dare un equilibrio globale alla squadra. Un ragionamento che non parte dal reparto arretrato, ma dal lavoro che dovranno svolgere gli attaccanti. In virtù di questa considerazione, penso che domani (domenica, ndr) ci siano buone possibilità di veder impiegato Iago Falque. Il ragionamento riguarda la tenuta del collettivo più che la fragilità del reparto difensivo».

Con l’imminente partenza di Castan, si pensa ad un arretramento di De Rossi, anche se malgrado ciò si rende necessario un investimento nel reparto difensivo. «Non può bastare l’arretramento di De Rossi – prosegue il giornalista –Il romano garantisce un’ impostazione che  parte da dietro, con l’obbligo di chi gli gioca intorno di proteggerlo. È inevitabile che un rinforzo serva, possibilmente un centrale mancino e ritengo perfetto in merito il nome di Criscito»

Con questi stravolgimenti tattici, resta da capire dove può collocarsi un giocatore duttile come Florenzi. «Spalletti è molto attento, fa affidamento sulle qualità emotive che sa dare alla squadra e sicuramente non vorrà renderlo un uomo ovunque. Punterà a dargli un ruolo fisso e per le sue qualità balistiche credo giocando col 4-2-3-1, debba essere uno dei 3 trequartisti dietro la punta. Chiaramente col 3-5-2 si fa un altro tipo di ragionamento, con Florenzi pronto ad occupare un’altra porzione di campo. Questo discorso pone chiaramente in essere un problema che la Roma ha sulla corsia di destra. Torosidis, nonostante abbia ben figurato nelle stagioni precedenti, sta mostrando un calo, dimostrandosi non all’altezza soprattutto nei match importanti con elevata tensione agonistica. Paga anche e soprattutto determinati squilibri tattici. Perché gli errori difensivi spesso sono conseguenze di errori del centrocampo o dell’attacco»

Sul capitolo Dzeko, Marcacci afferma che «il ragazzo vive una fase di empasse evidente in quanto c’è molta sfortuna nel suo modo di giocare, otre agli errori che ha commesso come il colpo di testa nell’ultimo incontro col VeronaContro i veneti si è visto un modo diverso di giocare da parte del bosniaco che è stato capace di realizzare 188 gol prima di sbarcare nella capitale. Il suo fiuto del gol e le sue doti non sono in discussione».

Perotti ed El Shaarawy, acquisti ormai prossimi, potranno dare una mano al bosniaco, rispetto a quanto hanno fatto Gervinho e Salah? «Su Gervinho c’è un alone riguardo la sua dismissione tecnica – prova a rispondere Marcacci – e Perotti ed El Shaarawy sono ottimi innesti. Su Salah, certe  sue doti  possono diventare utilissime a prescindere dal modulo. Contro il Verona, si è arrovellato per cercare di capire in che modo mettere la sua corsa al servizio del nuovo canovaccio dettato dal tecnico. Lo vedremo rinascere dal punto tattico. El Shaarawy è stato sempre un giocatore a cui, per dirla alla romana, è sempre mancato ‘il classico soldo per fare una lira’. Francamente le sue stagioni lo hanno visto essere discontinuo».

Questo, in conclusione, il pronostico sulla partita di domani: «sono possibilista e credo che , invece  di abbandonarsi ad un pessimismo cosmico emerso in città in questi giorni, mai come in questa occasione c’è il terreno fertile per una rinascita. Dalla Roma ci si aspetta  un incremento della concentrazione in questo tipo di partite. Analizzando più nello specifico, se la squadra non sarà penalizzata da uno specifico episodio nelle prime fasi dell’incontro e la tenuta del risultato reggerà fino al primo tempo, sarà una partita aperta. Il tecnico ha lavorato sulla testa e sull’autostima della squadra. Il risultato preciso. Per ragioni storiche mi piace pensare ad un 1-2. In chiusura, una auto-domanda, Ma Totti? Per me il capitano anche per dare un segnale deve partire dall’inizio, mai da subentrante».

Domani, allo Stadium, si prospetta una partita interessante tra due squadre che puntano alla vittoria per perseguire i loro obiettivi.

Juventus-Roma – Probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. Panchina: Neto, Rubinho, Rugani, Caceres, Cuadrado, Sturaro, Alex Sandro, Hernanes, Padoin, Zaza, Morata. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Roma(3-4-1-2): Szczesny;Manolas, De Rossi, Rudiger; Florenzi, Vainqueur, Pjanic, Digne; Nainggolan; Dzeko, Salah. Panchina: De Sanctis , Lobont, Torosidis, Gyomber, Castan, Palmieri, Keita, Gervinho, Iago Falque, Totti, Sadiq. Allenatore: Luciano Spalletti.

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