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Race for the Cure 2015, in 60mila contro il tumore | FOTO

Race for the Cure 2015, in 60mila contro il tumore | FOTO
maggio 18
19:57 2015

Quasi in 70 mila hanno voluto garantire il loro contributo. La giornata conclusiva della Race for the Cure 2015, domenica 17 maggio, è stato un successo. Tra gli agonisti ha trionfati un’altro degli imbattibili atleti del corno d’Africa, ma a vincere è stata comunque la solidarietà

Tre giorni dedicati alla salute, allo sport e alla prevenzione, per la lotta dei tumori al seno: anche quest’anno, la manifestazione Race for the cure 2015 ha fatto registrare una grande partecipazione. Al Circo Massimo, dal 15 al 17 maggio 2015, si sono susseguite attività di informazione e prevenzione (LEGGI L’ARTICOLO); la giornata di domenica invece dedicata interamente alla ormai tradizionale gara podistica. La XVI edizione ha visto il numero di iscrizioni superare le 60 mila unità,  la popolare corsa di solidarietà e di raccolta fondi della Komen Italia, per sostenere la lotta ai tumori del seno, ha raccolto ancora una volta una straordinaria adesione di pubblico che migliora il successo record dello scorso anno e consente all’Associazione di continuare a finanziare progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno.

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Due i percorsi organizzati per l’evento sportivo: uno da 5 km e uno da 2 km, per chi avesse voluto garantire la propria partecipazione con una semplice passeggiata. A dare il via ufficialmente alla Race è stata la Presidente di Susan G. Komen,  la Dott.ssa Judy Salerno. La gara competitiva di 5 Km prevedeva la partenza da via della Greca e, dopo i passaggi su via dei Fori Imperiali, Piazza del Colosseo, via delle Terme di Caracalla, l’arrivo su via dei Cerchi. Anche se su una distanza breve, molti atleti si sono voluti misurare sullo splendido percorso: primo classificato assoluto Elias Embaye con il tempo di 14’51’’, che ha preceduto, tra gli uomini, Domenico Liberatore ( 15’32”) e Diego Papoccia ( 15’35”). Fra le donne, a tagliare per prima il traguardo è stata Annalisa Gabriele, fermando il cronometro sul 17’19”. A completare il podio Agense Ananasso (18’20”) e Pamela Gabrielli (18’27”). Infine, celebrazione speciale per la più veloce tra le Donne in Rosa, ovvero quelle donne che stanno affrontando o hanno sconfitto il tumore al seno e che durante la corsa hanno indossato le magliette rosa per sensibilizzare l’opinione pubblica; Paola Romana Ciapparoni, ha completato la gara in 21’47’’.

A premiare sul palco del Circo Massimo i primi dieci classificati di ogni categoria, sono state le madrine dell’evento, le attrici Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, che non hanno mancato di esprimere il loro appoggio alle oltre 5 mila Donne in Rosa presenti. Anche le Istituzioni erano presenti nella giornata conclusiva dell’evento. L’Assessore capitolino alla Scuola e allo Sport, Paolo Masini ritiene che questa sia «una grande iniziativa che cresce ogni anno. E’ la ricetta giusta perché lega lo sport a una grande festa e a valori importanti come la prevenzione e la ricerca. Un tema molto delicato, sul quale bisogna avere anche il coraggio di fare molto per incentivare le donne a fare prevenzione».

Dunque, una corsa per la vita, che non ha potuto fare a meno di ricordare coloro che, purtroppo, la battaglia contro il tumore l’hanno persa. Il chirurgo e Presidente della Susan G. Komen Italia, Riccardo Masetti ha voluto far liberare nel cielo centinaia di palloncini rosa, un modo per sottolineare che si può e deve fare molto di più. Una giornata all’insegna dello sport con un fine nobile, che ha fatto registrare anche una buonissima partecipazione nonostante il gran caldo. La XVI edizione della Race for the Cure va in archivio, ma non vanno abbassati i riflettori sulla tematiche affrontate in questi tre giorni, per esser pronti, già dal prossimo anno, per compiere un ulteriore passo verso la lotta al tumore.