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Problemi con le bollette telefoniche? Ecco come tutelarsi

Problemi con le bollette telefoniche? Ecco come tutelarsi
dicembre 18
17:10 2013

Problemi con le bollette telefoniche? Ecco come tutelarsi

A volte può accadere che un utente si ritrovi in bolletta una richiesta di pagamento per servizi/addebiti mai richiesti o pattuiti. La domanda che nasce spontanea è: come potersi tutelare? Ebbene, prima di tutto potrete proporre reclamo, chiamando il servizio clienti del vostro gestore telefonico ed esponendo le divergenze riscontrate. Qualora ciò non fosse di aiuto – come ahimè delle volte accade –  sarà bene procedere formalmente con una lettera raccomandata A/R in cui spiegate la situazione, i servizi pattuiti nel contratto ed i relativi costi,  nonché le difformità rilevate nel pagamento richiesto, inviando una formale diffida a non richiedere ulteriormente le somme non dovute e, qualora abbiate già corrisposto l’importo ultroneo, a restituirlo o come nota di credito in vostro favore sulla successiva bolletta o nella modalità da pattuire.
Il gestore telefonico avrà 45 giorni di tempo per poter replicare per iscritto alla vostra comunicazione ed, eventualmente, emettere i provvedimenti opportuni (ad es. formale riconoscimento del credito richiesto in vostro favore).
Qualora tale tempo trascorresse inutilmente o senza ottenere un provvedimento congruo alle vostre richieste, in base al contratto stipulato, potrete esperire un tentativo di conciliazione innanzi al CO.RE.COM  competente territorialmente, in base alla delibera Agcom n. 173/07/Cons. Il tentativo di conciliazione è, infatti, requisito di procedibilità per poter successivamente esperire domanda avanti l’Autorità giudiziaria competente in caso di mancato accordo fra le parti.
La procedura innanzi al CO.RE.COM è snella e celere, senza necessità di essere assistiti da un legale. Inoltre la procedura è gratuita tranne che per i costi eventuali di richiesta copie dei documenti presentati dalle controparti (si vedano ad es. i documenti richiesti dal CO.RE.COM Lazio: http://www.corecomlazio.it/corecom/argomento.php?vms=5&vmf=3
Se il tentativo di conciliazione non dovesse andare a buon fine, l’utente potrà – una volta conclusosi il predetto procedimento – adire l’Autorità giudiziaria richiedendo l’accertamento delle indebite richieste e l’eventuale condanna alla rifusione di quanto già indebitamente corrisposto e/o l’eventuale risarcimento del danno subito. Inoltre, a prescindere dall’esito della conciliazione e/o del procedimento ordinario, l’utente potrà portare a conoscenza dell’AGCOM i fatti avvenuti, aprendo un procedimento di vigilanza innanzi alla predetta autorità, esclusivamente a fini amministrativi.

 

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