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Recensione Cristina Pennacchi, il “mondo invisibile” dell’artista romana

Recensione Cristina Pennacchi, il “mondo invisibile” dell’artista romana
ottobre 27
19:47 2014
Recensione Cristina Pennacchi: le ultime opere dell’artista romana nella mostra Ritagliando impressioni visitabile fino al 29 ottobre 2014, alla Galleria On Art di Roma

L’attore principale di un’installazione è l’ambiente in cui viene costruita. Cristina Pennacchi ne ha realizzata una all’interno dello spazio geometrico della Galleria On art – nata con l’intento di accogliere questo genere di lavori – che presenta una forma non lineare ma compatta nel suo complesso. Questo lavoro site specific – Legami – è stato realizzato, nell’ambito della mostra Ritagliando impressioni che ha svelato al pubblico, dal 18 al 29 ottobre 2014, le ultime opere di questa pittrice e illustratrice romana, nata nel 1966 orientata, da oltre vent’anni, verso una ricerca che traduce in forme concrete ciò che non si può toccare con le mani.

Utilizzando dei materiali di scarto – tubi di cartone e fili di cotone – Cristina ha assemblato in questo “luogo profano dell’arte” un’immagine antropomorfa: un uomo e una donna rappresentati in posizione eretta che si scambiano sguardi ed emozioni stando a una certa distanza. Le due figure, con le loro dimensioni ciclopiche, si adattano perfettamente al contesto espositivo, tanto che, da lontano, il tutto appare come una piccola casa Playmobil. Malgrado non ci sia nessun contatto fisico, s’intuisce che, tra questi due esseri umani, esiste un legame profondo: una forte intesa, fatta di sguardi, di parole non dette, di tensione erotica. Tuttavia, nonostante questo, mantengono la loro integrità, sono ben centrati su loro stessi, sulla loro identità umana. Per Cristina la solidità di un legame si regge proprio su questa capacità di compenetrarsi senza mai perdere i confini del proprio essere.

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Colorate di rosso, le due immagini opposte – maschile e femminile – esprimono anche grande vitalità, energia, oltre che passione, desiderio, erotismo; mentre i fili che legano le diverse parti dei loro corpi tra loro sono di altre tinte: azzurro, arancio, verde, nero. Sono i colori presenti sulle pareti dello stesso spazio espositivo rappresentativi di una fase di metamorfosi dell’artista (ogni colore evoca una specifica emozione).

Anche la materia che costituisce queste opere (realizzate per lo più partendo da piccoli ritagli di carta) come nell’installazione Legami, è la cellulosa. Da sempre, l’artista utilizza questa sostanza fibrosa facilmente penetrabile che, per le sue peculiarità espressive, meglio si adatta a una ricerca artistica che, seguendo il fluido delle emozioni interne, appare ricettiva alle sensazioni che emergono dal mondo inconscio, spesso anche attraverso il sogno.

Un filo sottile unisce questi lavori a una delle prime installazioni realizzate, agli albori dell’arte moderna, da Kurt Schwitters: artista tedesco un po’ cubista, un po’ dadaista – come lo è in fondo anche Cristina Pennacchi – che, quale pioniere dell’avanguardia artistica, predilesse anch’egli la tecnica del “collage” per costruire il suo Mezbau. (Stefania Valente)

Ritagliando impressioni – Mostra di Cristina Pennacchi

Finissage mercoledì 29 ottobre 2014, ore 18.00
Galleria ON ART, Architettura fatta in casa
Via Beniamino Franklin, 25 Roma
Info: 06-43415436; info@architetturafattaincasa.it; www.architetturafattaincasa.com
https://www.facebook.com/pages/On-ART/569466796519379?fref=ts
Ufficio stampa: 329-2675007; artepressroma@gmail.com