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Recensione Dado, si ride con “La società dei magna magna” | FOTO

Recensione Dado, si ride con “La società dei magna magna” | FOTO
marzo 21
18:59 2015

Recensione Dado: dopo una prima parentesi dal 13 al 15 marzo 2015, torna in scena il 21 ed il 22 marzo 2015 al Teatro Italia il divertente spettacolo del comico romano ispirata alla canzone sulle intercettazioni sulla Mafia Capitale che lo ha reso famoso in televisione

Dai topi romani al  parcheggio all’amatriciana di James Bond per le vie di Roma; da Mafia Capitale alla società dei “magna magna”, passando per quel fantastico universo a se stante che è il rapporto genitori-figli: tutto questo è La società dei magna magna, il nuovo spettacolo che il comico romano Dado ha portato in scena al Teatro Italia di Roma dal 13 al 15 marzo e che replicherà dal 21 al 22 marzo 2015.

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Il nuovo monologo – inframezzato come suo stile dalle sue immancabili canzoni – è figlio del successo che Dado sta riscontrando in televisione come ospite satirico-musicale al programma condotto da Michele Santoro, Servizio Pubblico. La sua versione riveduta e (s)corretta de La società dei magnaccioni è diventata La Società dei magna magna, con al centro i protagonisti delle vicende legate a Mafia Capitale, tanto goffi quanto sfrontati di parlare al telefono liberamente facendosi intercettare e di fatto scoprire dalle autorità.

Da qui parte anche una irresistibile riflessione comica su ciò che oggi significa essere dell’alta, della media e della piccola borghesia. Con il suo stile ed il suo umorismo, Dado ancora una volta riesce a far divertire il pubblico, anche quando, nella seconda parte dello spettacolo ad atto unico, finisce per andare fuori tema aprendo una lunga parentesi sul rapporto con sua figlia e sul cosa significhi essere genitori oggi, prendendo a mani basse dal suo conclamato repertorio di gag e canzoni. In occasione della “prima” – alla quale era presente in platea anche il “mancato” candidato alla Presidenza della Repubblica, Giancarlo Magalli – Dado ha concluso il suo irresistibile e divertente show con una stillettata nei confronti della tv generalista che, da un lato, segnala attraverso dei bollini colorati l’attinenza dei contenuti proposti ad un pubblico di bambini; mentre dall’altro durante le pubblicità tale metodo non viene rispettato, mandando in onda spot pieni di doppi sensi o, peggio, di allusioni falliche. Il tutto, sottolineato da Dado con tanto di reiterate esclamazioni ed invocazioni del membro maschile. Peccato che, a sua insaputa e per ironia della sorte, in platea era presente anche una comitiva di diversi bambini e bambine al quanto sorpresi quanto divertiti…