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Recensione De costruzione: una “inconsueta” mostra a quattro mani

Recensione De costruzione: una “inconsueta” mostra a quattro mani
gennaio 13
16:35 2015
Recensione De costruzione: dall’incontro tra un pittore, Valerio Giacone, e uno scultore, Jacopo Mandich, nasce  l’esibizione di un processo artistico al di fuori dei consueti percorsi dell’arte contemporanea. In esposizione  presso la Galleria d’arte Faber di Roma fino al 7 febbraio 2015

In questi giorni (e fino al 7 febbraio) la Galleria Faber di Roma offre una nuova dimensione nonché visione del linguaggio artistico facendo incontrare e mescolare tra loro due pratiche che hanno saputo trovare, contrariamente al pensare, un percorso tanto originale quanto univoco. Ci si trova di fronte ad un unicum di lavori a quattro mani accumunati certamente da una vigorosa definizione materica, caratterizzante sia la pittura di Valerio Giacone (Roma,1976), sempre incentrata sull’utilizzo nelle sue tele di elementi recuperati dal mondo esterno, sia la scultura di Jacopo Mandich (Roma, 1979), imperniata a sua volta dall’uso di metallo, legno ed elementi altri di riciclo, ma allo stesso tempo capaci di slegarsi da quel corpo denso e trasportare lo sguardo, attraverso i colori, verso le immagini a cui i due artisti hanno dato gesto. Un lavoro nato come un gioco forse, il gioco di un gesto a cui ne segue un altro e ancora un altro in un susseguirsi di segni e azioni a cui gli artisti si sono lasciati andare nel comporre queste opere. Perdendocisi dentro anch’essi. E come potrebbe anche lo spettatore non perdersi all’interno di quelle immagini, quelle linee, quelle forme tanto reali quanto sensazionali?

Si tratta di visioni industriali dai colori carnali; di strade desolate abitate unicamente da pali della luce e fili elettrici; di battelli fantasma alla deriva di tempeste cromatiche; di treni spinti verso l’ignoto; o ancora la semplice vista di un mare in burrasca dalle banchine di un porto sembra essere uno squarcio che si apre ad un reale tanto contemporaneo da non poter essere afferrato.

La sensazione, dunque, è quella di perdersi in un’ampia serie di lavori che nascono da singoli gesti, piccoli accordi magistrali, come le saldature metalliche, le cuciture impercettibili, le sfumature cromatiche, che nella ricerca costante di un punto di fusione finiscono per definirsi in immagini di una forza e una potenza che trovano la loro definizione nel processo stesso che le definisce.

Un lavoro multiplo che ricerca la composizione attraverso i frammenti, i lembi che si sfaldano nel loro coincidere. Un processo unico che è andato costruendosi nel suo de-costruire le parti.

 

De costruzione di Valerio Giacone & Jacopo Mandich

Fino al 7 febbraio 2015
Orari apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 10,00 alle 19,00 – domenica su appuntamento
Mostra di pittura e scultura a cura di Christian Porretta e Chiara Tricamo
Galleria d’arte Faber
Via dei Banchi Vecchi, 31 – Roma
Info: Tel: 06 68808624
http://galleriadartefaber.com/