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Recensione Steam Work di Gian Luca Gentili: uno Steampunk a 360 gradi

giugno 17
20:24 2014

Recensione Steam Work di Gian Luca Gentili: uno Steampunk a 360 gradi

Steam Work"di Gian Luca GentiliPittura, musica e moda tra passato, presente e futuro. E’ stata inaugurata il 10 giugno 2014, nello spazio-eventi dello Studio De Masi, la mostra Steam Work di Gian Luca Gentili. L’interior designer romano prosegue il suo viaggio senza meta e senza tempo, iniziato con la sua precedente esposizione Guerreros y diablos, ospitata lo scorso anno nella Galleria Iper Uranium di Roma.

Con Steam Work, visitabile fino al 28 giugno 2014, Gentili non vuole lanciare alcun messaggio: “Non voglio dare soluzioni al mondo, alla società”, afferma infatti l’artista. Dichiaratamente ispirate allo Steampunk – il filone artistico che combina la magia e il mistero con la tecnologia del vapore o l’ingegneria meccanica dell’era vittoriana – le opere esposte vogliono essere la libera espressione del suo rifiuto nei confronti della banalità quotidiana contemporanea e il simbolo del recupero delle atmosfere più nobili e “pulite” del periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

Appassionato di surf e musica, Gentili realizza le sue creazioni con modi, mezzi e tempi imprevedibili persino a sé stesso.

Steam Work di Gian Luca Gentili

Cavalcando l’ispirazione, la sua mano è sempre accompagnata e guidata da brani musicali: più aggressivi per i dipinti dalle linee forti e i tessuti ruvidi, come la juta, più classici per i tratti gentili dei dipinti su tela, carta o cotone.
Oltre 90 opere, tra cui 12 disegni realizzati in una sola notte, esposte volutamente in modo caotico negli spazi interni dello showroom e in quelli esterni del terrazzo.

Bombette, tight, gilet, orologi da taschino, teschi e ingranaggi meccanici caratterizzano i corpi dei misteriosi e talora sensuali personaggi maschili e femminili dei ritratti. Figure bianche e nere interrotte, in modo delicato, dal rosa dei fiori stilizzati oppure, in modo fragoroso, dalle pennellate rosse dei fiori carnosi e delle labbra sanguigne. “Un ritorno al passato per vivere il futuro. Perché, forse, nei luoghi della memoria ci sono molte cose ancora da scoprire”: è così che Gentili, con la sua arte, dichiara di sentire e attraversare il presente. Una transizione inafferrabile verso una nuova era, ancora non definibile. Proprio come un passaggio attraverso il vapore.