Roma da Leggere

News

Come richiedere un rimborso aereo

Come richiedere un rimborso aereo
giugno 14
19:50 2018

Tutto quello che c’è da sapere sulle disavventure in aeroporto. Dalle cancellazioni ai ritardi, passando per le tasse. Ecco una guida su come richiedere un rimborso aereo


A chi non è mai capitato di essere vittima, almeno una volta nella vita, di qualche imprevisto in aeroporto? Un ritardo prolungato di un volo, un overbooking oppure addirittura una cancellazione.
Non tutti lo sanno, ma i passeggeri sono tutelati e hanno diritto, in moltissimi casi, ad un rimborso aereo fino a un massimo di 600 euro.

Ecco, quindi, una guida utile per sapere in ogni circostanza come agire per chiedere un risarcimento. Da Fiumicino a Ciampino passando per tutti gli aeroporti dell’Unione Europea.

Rimborso aereo, la Carta dei Diritti del Passeggero

Innanzitutto, ogni volta che ci si trova di fronte a un disagio aeroportuale, bisogna sempre ricordarsi di far riferimento alla Carta dei Diritti del Passeggero. Un documento stilato dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile)  che racchiude tutte le disposizioni in materia di tutela dei viaggiatori per disservizi nel trasporto aereo.

Le norme derivano dal Regolamento Comunitario 261/2004: questo si applica su tutti i voli di linea e non, con partenza da un aeroporto comunitario; e su tutti i voli di linea e non, con partenza da un aeroporto extracomunitario, ma con destinazione su un aeroporto comunitario e operato da una compagnia di un paese comunitario.

In particolare la Carta affronta i temi dei rimborsi nei paragrafi 2 e 3.

Rimborso aereo per negato imbarco (overbooking)

Può capitare, a volte, che ad alcuni passeggeri venga negato l’imbarco perché le prenotazioni per lo stesso volo superano gli effettivi posti dell’aereo. In questo caso, qualora non ci fossero volontari disposti a cedere il posto in caso di benefici proposti dalla compagnia, tutti gli esclusi avranno diritto a:

  • Un indennizzo, che si calcola in base alla tratta e alla distanza percorsa:
    250 € per i voli comunitari fino ai 1.500 km;
    400 € per i voli comunitari superiori ai 1.500 km;
    250 € per i voli internazionali fino ai 1.500 km;
    400 € per i voli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km;
    600 € per i voli internazionali oltre i 3.500 km.
    Questi importi possono essere ridotti del 50% se la compagnia offre ai passeggeri un volo alternativo che non arrivi più tardi di due, tre o quattro ore del volo prenotato (rispettivamente per ogni fascia chilometrica).
  • Il rimborso del prezzo del biglietto intero. In alternativa si può  ottenere un altro biglietto aereo per una data successiva scelta dal passeggero.
  • Assistenza.
    Pasti e bevande in relazione all’attesa;
    Alloggio in albergo in relazione all’attesa;
    Trasferimento dall’aeroporto alla sistemazione e viceversa;
    Due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Rimborso aereo per cancellazione

Per quanto riguarda la cancellazione del volo, si ha diritto alle stesse tutele previste per l’overbooking in materia di Assistenza e rimborso del biglietto. Per quanto riguarda l’indennizzo invece la compagnia può rifiutarsi di pagare quando:

  •  Dimostra che il volo è stato cancellato per circostanze non dipendenti dalla propria volontà (avverse condizioni atmosferiche, allarmi per la sicurezza, scioperi).
  •  Avverte il passeggero con due settimane di preavviso.
  •  Avvisa il passeggero entro sette giorni prima della sua data di partenza e gli offre un volo alternativo che parta non più di due ore prima e arrivi a destinazione non più di quattro ore dopo l’orario del volo originale.
  •  Avverte il passeggero meno di sette giorni prima e gli offre un volo alternativo che parta non più di un’ora prima e arrivi non più di due oro dopo il volo originale.

Rimborso aereo per ritardo

Nel caso di ritardo prolungato del volo si ha diritto all’Assistenza (come descritta per l’overbooking) che scatta,però, solo dopo alcune ore di attesa in base alla tratta.

  • Due o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1500 km;
  •  Tre o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1500 e 3500 km;
  • Quattro o più ore per le tratte più lunghe di 3.500 km al di fuori dell’Unione Europea.

Inoltre passate le 5 ore di ritardo i passeggeri possono decidere di rinunciare al volo e chiedere il rimborso del biglietto. Questo per i voli di andata.
Per quanto riguardata i voli di ritorno, i passeggeri hanno diritto dopo 3 ore di ritardo all’assistenza e all’indennizzo pecuniario ( come previsto per l’overbooking).

La compagnia aerea, però, può rifiutarsi di pagare qualora dimostri che la causa del ritardo non è riconducibile ad essa e che sono state adottate tutte le misure necessarie e possibili per evitare il ritardo.

Rimborso aereo, che succede se si perde il volo?

Esiste inoltre, un’altra tipologia di casi. Quelli in cui, per varie ragioni si decide di non partire più. Cosa succede in quei casi?

In primo luogo, qualora un passeggero perda il volo per cause di lieve entità oppure riconducibili alla sua responsabilità (ad esempio il non essere arrivato puntuale in aeroporto), egli non ha diritto al rimborso del biglietto ma alle tasse. Infatti queste coprono costi come la sicurezza, i controlli sul bagaglio e sui diritti d’imbarco. Naturalmente se il passeggero non parte, nono usufruisce di questi servizi.

Infine c’è il caso di perdita di volo per motivi di forza maggiore (come malattia, incidenti, decesso di un familiare). In questi casi la Carta garantisce oltre al rimborso delle tasse, anche il rimborso del biglietto – dietro dimostrazione alla compagnia aerea dei motivi di forza maggiore.

Rimborso aereo, come chiederlo

Fino ad ora, si è parlato di tutti i casi in cui si ha il diritto a un rimborso. Bene, una volta stabilito questo come si fa a chiedere il risarcimento?

C’è da dire al riguardo che, nonostante esista una normativa abbastanza stringente in materia, molto spesso le compagnie aeree cercano in ogni modo di rendere la procedura di rimborso il più complicata possibile per scoraggiare i richiedenti. Alcune, molte volte, provano anche ad eludere le disposizioni comunitarie ponendo clausole vessatorie all’interno dei propri titoli di viaggio  (come spesso accade con Ryanair).

Niente paura! Infatti con il passare del tempo, le armi dei viaggiatori sono aumentate: a partire dall’ENAC che rappresenta sempre un punto di riferimento per i viaggiatori italiani.
Inoltre si sta diffondendo sempre di più la pratica di affidare la richiesta di risarcimento a terzi. In particolare si tratta di siti web specializzati, che si offrono di farsi carico delle pratiche di rimborso e trattare direttamente con la compagnia aerea. Ai viaggiatori basta solo fornire i dati necessari e la piattaforma web fa il resto, ad costo irrisorio e talvolta addirittura gratis.

Tra le principali vanno ricordate: “Sosvolo”, “Assopassegeri”, “Rimborsoalvolo”, “Airhelp e molte altre ancora.

Ovviamente, nel caso in cui si voglia dialogare direttamente con la compagnia aerea è possibile farlo attraverso i percorsi indicati nel sito web specifico di ogni compagnia.

Bene, ora avete a disposizione tutte le informazioni per affrontare il prossimo viaggio, sperando ovviamente, che tutto vada per il meglio!

 

0 Commenti

Ancora nessun Commento!

Non ci sono commenti per ora, vuoi aggiungere uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento