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Roma FilmFest 2014 #7: il futuro nelle mani di Fedorcenko

Roma FilmFest 2014 #7: il futuro nelle mani di Fedorcenko
ottobre 22
22:36 2014
Roma FilmFest 2014 #7, il diario dei maggiori eventi del settimo giorno di Festival del Film a Roma, mercoledì 22 ottobre 2014: molti gli incontri, ospiti Carlo Verdone, Gabriele Muccino e Geraldine Chaplin, ma il gli occhi sono tutti puntati su Aleksej Fedorcenko, premiato con il Marc’Aurelio del futuro

Giappone, Italia, Sudamerica, Stati Uniti. E oggi, dalla Russia. Nel giorno in cui viene assegnato l’ultimo premio personale, prima dell’attesissima premiazione di chiusura si sabato prossimo, il protagonista di questo settimo giorno di Festival del Film di Roma, mercoledì 22 ottobre 2014, è un regista che giunge dai gelidi territori della Russia sudorientale, Aleksej Fedorcenko.
LA GIORNATA – Il suo nuovo film, Angels of revolution apre il consueto giro di proiezioni mattutine, accompagnato da altre tre pellicole tutte diverse tra loro: Stonehearts Asylum, di Brad Anderson, un film cupo e dalle forti tinte gotiche, tratto da un racconto del leggendario Edgar Allan Poe; Phoenix di Christian Petzold, una storia drammatica che riporta lo spettatore al tempo della crudele costrizione ebraica nei campi di concentramento; e, infine, Fino a qui tutto bene, commedia di Roan Johnson, incentrata sulla vita e le scelte diverse di cinque amici, che dovranno separarsi dopo aver trascorso cinque magnifici anni studiando insieme a Pisa.
Proiezioni a parte, questa giornata di Festival attira l’attenzione per i molteplici incontri in programma: a cominciare dal casting Più tua Roma – 9 giorni di grandi interpretazioni, capitanata da Carlo Verdone, un’occasione irripetibile per chi volesse apprendere i segreti del casting o, semplicemente, provare a ‘metterci la faccia’; il secondo incontro davvero degno di nota si è tenuto presso i locali del cinema MAXXI, prodotto dalla ANICA, chiamato semplicemente Make movie, un laboratorio di tecnica registica, per tutti gli appassionati; ancora Panta rei – L’acqua, il cinema e Roma, presentato da Gabriele Muccino, durante il quale si affronteranno diversi argomenti sociali, con in più la possibilità di poter interagire con il regista di Alla ricerca della felicità; da non dimenticare l’incontro con il pubblico di Geraldine Chaplin, figlia del leggendario attore del cinema muto, Charlie Chaplin, già presente nella giornata di ieri in occasione della presentazione del film Dolares de arena. In ultimo, ma non per importanza, l’attesissima consegna del Marc’Aurelio del Futuro al regista russo Aleksej Fedorcenko.

PROGRAMMA DI GIOVEDI’ 23 – Grande attesa giovedì 23 per il thriller italiano La foresta di ghiaccio, diretto da Claudio Noce; un’altra pellicola italiana, ovvero Largo Baracche, di Gaetano Di Vaio; e per il passionale I Main – Scene di vita romantica.

Focus on: Marc’Aurelio del futuro ad Aleksej Fedorcenko.

Quarantottenne di origine russa, Aleksej Fedorcenko è stato premiato questa sera con il Marc’Aurelio del futuro, un premio teso ad avvalorare il lavoro svolto fin qui dal cineasta apprezzatissimo dalla critica, considerato una stella radiosa, destinata a illuminare il futuro del cinema internazionale.
Definito ‘fantantropolgo’ per come ha saputo più volte raccontare frammenti di storia della sua terra natale, Fedorcenko viene osannato ed elogiato per Silent souls, presentato al Festival di Venezia nel 2010 e per Spose celestiali dei Mari di pianura, in concorso nell’edizione del 2012. Istrionico, onirico, avanguardistico, il cinema di Fedorcenko sprigiona una potenza visiva straordinaria, contraddistinto da una narrazione accorata, compatta e, alle volte, volutamente prolissa. Le sue storie vengono riscritte in un registro tutto personale, che assume caratteri quasi fiabeschi.
Nella giornata di oggi, al Festival del Film di Roma, è stato presentato in anteprima assoluta il suo nuovo e impegnativo lavoro: Angels of revolution, ambientato nel 1934, poco dopo la nascita del governo sovietico leninista.