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Un Romics… da leggere

Un Romics… da leggere
ottobre 16
11:03 2013

Un ROMICS… da leggere

Romics 2013Per quest’anno il ritorno del sottoscritto alla fiera capitolina del fumetto non era previsto; quando, poi, sono stato chiamato per farmi scendere in campo e sondare il terreno del Romics nella edizione autunnale 2013.
Al mattino, armati di tracolla, si parte alla volta della Nuova Fiera di Roma.
Una volta giunti ci si dirige subito verso lo stand della Sergio Bonelli Editore, per ricevere la stampa di Orfani (presentato in fiera il giorno precedente con Emiliano Mammuccari e staff) realizzata dal bravissimo Werther dell’Edera. Vi era presente anche una delle coloriste della serie.
Neanche il tempo di mettersi in fila, che questa viene subito smaltita grazie all’organizzazione e all’efficienza dello staff, che avranno senz’altro fatto piacere al pubblico.
Presso lo stand della Bonelli vengono distribuite le copie numero “zero” sia di Orfani che di Dragonero.
Dopodiché, si decide di girare i vari stand e mercatini, puntando l’attenzione, tra gli altri albi, su: Sul pianeta perduto (Romanzi a fumetti Bonelli) di Antonio Serra e del bravissimo Paolo Bacilieri; Stria (Romanzi a fumetti Bonelli) di Gigi Simeoni; Mort Cinder dei mastri delle historietas argentine Hector Oesterheld e Alberto Breccia; Rughe di Paco Roca e, infine, il delizioso Tutti possono fare fumetti di Gud (Daniele Bonomo). Riguardo quest’ultimo volume, un’intervista all’autore ed una recensione dell’opera, vedranno la luce prossimamente in questa rubrica.
Nel padiglione 7, come sempre, vi sono molti mercatini e stand di case editrici; quest’anno c’è anche uno stand dedicato esclusivamente a Topolino, gestito dalla Panini Comics.
Nessuna esitazione invece per precipitarsi presso sempre lo stand bonelliano per incontrare il bravissimo disegnatore di Nathan Never, Andrea Cascioli. Sebbene non sia un afecionados della serie le sue rappresentazioni son piaciute personalmente: come rappresenta gli scenari Cascioli se ne contano sulle dita della mano.
Dopo la sosta per il pranzo, subito nella sala proiezioni del padiglione 8 per assistere alla presentazione del graphic novel di Walter Venturi, Il grande Belzoni, per la collana Romanzi a fumetti Bonelli.
“Bevenuti al corso di taglio e cucito per cosplay”, esordisce umoristicamente l’autore.
Romics 2013 Subito dopo, però, comincia a dare parecchie delucidazioni sulla figura di Giovanni Battista Belzoni, padovano di nascita ma romano di adozione. Egli lavorava per un circo, un bel giorno decise di fare i bagagli con lo scopo di affrontare numerosi viaggi. L’ultimo viaggio, in Egitto nei panni di archeologo, diede alla luce moltissimi reperti dell’arte egizia. Grazie al contributo del “Sansone patagonico” (soprannome affibiatogli per via della forza erculea e dell’altezza) è divenuto uno degli egittologi più stimati a livello mondiale.
Walter racconta al pubblico in sala la genesi, nonché l’esigenza di far conoscere questo personaggio calandosi nei panni anche di sceneggiatore per la realizzazione.
Il progetto aveva destato al sottoscritto attenzione dalla pagina Facebook del romanzo a fumetti, dove venivano pubblicate alcune delle tavole facente parti. Sono state proiettate anche durante la conferenza. Si può dire intanto che le tavole sono curate nei termini più minuziosi.
In fretta e furia, si corre sgomitando come Popeye tra i vari cosplayer per raggiungere lo stand della Bonelli, con l’attesa di ricevere una stampa favolosa (nel verso senso della parola) di Maurizio Di Vincenzo. Girando e rigirando ancora una volta il padiglione si fanno subito le 17, per andare (ancora una volta) allo stand Bonelli per ricevere la bellissima stampa sull’ultimo numero della collana Le Storie, Il moschettiere di ferro (albo già in edicola), del simpatico quanto gentile Giorgio Pontrelli.
Successivamente, ci dirigiamo verso lo stand della nuova realtà editoriale, la Tunuè di Latina, con lo scopo di fare la conoscenza di questi ragazzi che hanno investito molto su degli autori dal talento ragguardevole quanto genuino.
Romics 2013Soprattutto per fare la conoscenza di uno di questi autori, Daniele Bonomo, in arte Gud: autore dell’ultimo manuale romanzato Tutti possono fare fumetti. Oltre che ad essere una lezione sopraffina sulla Nona Arte è un viaggio ad ali spiegate verso la fantasia.
Finisce così l’avventura del Romics 2013, nel migliore dei modi. Edizione di questo Festival di settore resa interessante per gli incontri con i vari autori, anche se non dispiacerebbe un potenziamento dell’identità di questa fiera, poiché potrebbe dare veramente tanto a chi ama il fumetto.

Si ringrazia per la collaborazione Ivan Bianchi, che ha contribuito con il suo servizio fotografico.
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