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Salute mentale, Progetto Itaca chiede più attenzione alla Regione Lazio

Salute mentale, Progetto Itaca chiede più attenzione alla Regione Lazio
marzo 07
16:01 2018

Pochi giorni prima delle elezioni regionali, l’associazione si era rivolta a tutti i candidati alla Presidenza. La Salute Mentale non deve essere ignorata. Ora si aspettano risposte concrete dal rieletto governatore Zingaretti

Le elezioni regionali nel Lazio di domenica 4 marzo 2018 hanno decretato la rielezione di Nicola Zingaretti, governatore uscente. Nei giorni precedenti alla consultazione elettorale, i vari partiti si erano dati battaglia sui principali temi dei programmi elettorali, tra cui ovviamente anche la Sanità, ma per molti candidati, questo argomento rischiava di rivelarsi un’arma a doppio taglio, soprattutto in tema di Salute mentale. Proprio per questo motivo, l’associazione Progetto Itaca si era attivata, indagando e ricercando tra i programmi politici la presenza di iniziative inerenti alla Salute Mentale e, in seguito, aveva inviato una lettera aperta a tutti i candidati ponendo la questione sotto i loro occhi. Il tutto grazie all’attivazione dell’Osservatorio Polis Mentis, nato con l’intento di garantire più attenzione al tema, così da sensibilizzare l’opinione pubblica.

Salute Mentale, l’allarme di Progetto Itaca

“Solamente 3 candidati su 9 in corsa alla Presidenza della Regione danno spazio in maniera specifica a politiche dirette alla Salute Mentale”. Così l’Associazione Progetto Itaca Romadurante la conferenza stampa tenutasi lo scorso 1° marzo 2018, alzava la voce su quello che sembra a tutti gli effetti un paradosso. Infatti, nonostante moltissimi candidati abbiano fatto della Sanità un punto cardine del proprio programma  niente (o quasi) si è detto sulla Salute mentale.

Nel Lazio la spesa destinata al trattamento di disturbi psichici è pari al 3,3% della spesa sanitaria totale.
Pochissimo se si pensa che in realtà la soglia minima dovrebbe essere del 5%, come era stato deciso nel 2001 da tutti i Presidenti delle Regioni.

Salute mentale, il programma elettorale del rieletto governatore Nicola Zingaretti

Ora che Nicola Zingaretti è stato rieletto Presidente della Regione Lazio ascolterà la voce di chi chiede più attenzione per la cura dei disturbi mentali? O, quanto meno, metterà in pratica ciò che aveva previsto nel suo programma elettorale?

L’Osservatorio Polis Mentis aveva esaminato gli intenti post-voto di Zingaretti in caso di rielezione, sottolineando che “il programma elettorale di questo candidato pone ampio spazio ai temi della Sanità pubblica delineando proposte che fanno esplicito riferimento alla Salute Mentale quale tematica e obiettivo. Sono richiamate anche questioni specifiche come i disturbi alimentari, molto diffusi tra le persone più giovani in particolare adolescenti, e anche le problematiche della depressione post-partum, disagio psichico sempre più comune sebbene spesso sottovalutato sia dalle pazienti sia dalle amministrazioni sanitarie”.

Questi nel dettaglio, i punti del programma elettorale di Zingaretti per quanto riguarda la Sanità e in particolare la Salute Mentale (pag. 82-84 del programma Per andare avanti, tutti):

Per i prossimi anni è previsto un investimento di 723 milioni di euro per intervenire su tutti i grandi ospedali di Roma e delle province, sulla rete territoriale dei consultori familiari, sui distretti, sulle strutture della Salute Mentale e sul materno infantile.

Per la presa in carico delle cronicità, in parallelo allo sviluppo della rete delle Case della Salute, il sistema si concentrerà sui Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), per garantire la presa in carico del paziente nel lungo termine, prevenire e contenere gli episodi di riacutizzazione e la disabilità, assicurare la continuità assistenziale, l’uniformità dei trattamenti e l’integrazione degli interventi sociosanitari”.

In questo quadro saranno rafforzati i servizi per la Salute Mentale, le dipendenze e la disabilità per offrire un costante supporto alle famiglie e percorsi di cura innovativi:

- creando una rete di ambulatori, di medici e di paramedici che offrano alle persone disabili adeguate cure, in un contesto che eviti lunghe attese stressanti e spesso insopportabili per il disabile;

- completando, già nei primi mesi della nuova consiliatura, il percorso di riconoscimento e accreditamento dei soggetti pubblici e privati che in questi anni hanno portato avanti, spesso in partenariato, progetti di lotta alla droga e alle dipendenze: un tassello imprescindibile nel nostro servizio sanitario.

Nel settore cronicità, previste specifiche azioni di prevenzione contro l’anoressia e la bulimia. In particolare, nei primi mesi della nuova consiliatura sarà avviata un’iniziativa per promuovere i comportamenti alimentari salutari. Nel campo della salute della donna, previste invece iniziative contro il rischio di depressione post partum.

Salute mentale, le soluzioni di Progetto Itaca

Intanto, nonostante la mancanza di risorse e l’imperante ignoranza del problema, una soluzione però esiste ed è già attiva.

“Per la Salute Mentale – ha dichiarato Antonio Concina, Presidente di Progetto Itaca Roma –  è necessario guardare a soluzioni innovative e integrative a basso costo quali la riabilitazione non clinica con il metodo Clubhouse International®, adottato con successo in oltre 320 centri di 34 Paesi nel mondo. Dove sono garantiti servizi completamente gratuiti, finanziati attraverso donazioni così da non gravare sulle famiglie né sulla spesa pubblica”.

Una Clubhouse è una struttura non sanitaria, dove le persone con disagio psichico trascorrono la giornata  in modo da recuperare l’autostima e l’autonomia sociale e lavorativa. Gli utenti che le frequentano  fanno registrare un tasso di occupazione doppio (42%) rispetto alla percentuale media (20%) di coloro che sono solo assistiti dal sistema sanitario pubblico.

In conclusione rimane la speranza che il futuro Presidente della Regione Lazio possa accogliere e trattare la questione con l’attenzione che merita, oltre le solite promesse elettorali.
Solo nella Capitale oltre 30mila persone soffrono di disturbi psichici ma attraverso il metodo proposto da Progetto Itaca è possibile dare valore alle persone e non più alla malattia.

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