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Sciopero Atac a Roma del 22 marzo 2018, la primavera comincia nel segno della mobilitazione

Sciopero Atac a Roma del 22 marzo 2018, la primavera comincia nel segno della mobilitazione
marzo 21
10:49 2018

Tutte le informazioni in dettaglio sullo sciopero Atac a Roma proclamato per giovedì 22 marzo 2018. La mobilitazione, voluta dai sindacati Usb, Faisa Confail e Orsa, durerà 24 ore e riguarderà anche Roma Tpl. Usb: “Concordato è una strada senza ritorno”

La primavera comincia nel segno di una nuova mobilitazione. L’ennesima sciopero Atac a Roma nel giro di due settimane, dopo quello proclamato lo scorso 8 marzo, e destinato a regalare nuovi disagi e grattacapi ai cittadini romani. È stato indetto, infatti, per giovedì 22 marzo una nuova mobilitazione, voluta dalle sigle sindacali Usb, Faisa Confail e Orsa, che riguarderà anche Roma Tpl. Di seguito ecco tutte le informazioni con orari e modalità inerenti allo sciopero Atac a Roma di giovedì 22 marzo.

LE MODALITA’ DELLO SCIOPERO ATAC A ROMA DEL 22 MARZO 2018

Per quanto riguarda Atac lo sciopero inizierà dalle ore 8,30 fino alle ore 17 per poi riprendere dalle ore 20 fino a fine servizio. In quelle fasce orarie non sarà garantito il servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e delle ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Con le stesse modalità e con gli stessi orari la mobilitazione avrà ripercussioni anche sulle linee di Roma Tpl, compresi i bus periferici.

Non verrà, inoltre, garantito il servizio dei bus notturni e della linea 913 nella notte tra mercoledì 21 marzo e giovedi´ 22 marzo

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO ATAC A ROMA DEL 22 MARZO 2018

È un Michele Frullo, sindacalista di Usb, polemico quello che spiega i motivi della mobilitazione: “solo i lavoratori stanno pagando sulla propria pelle le scelte scellerate che sono state intraprese dentro questa azienda. Lo stiamo pagando in termini di orario”. Poi rincara la dose: “lo stiamo pagando con la salute, lavorando nelle gallerie della metropolitana intasate di polvere o per ore nel traffico e su strade piene di buche guidando vetture vecchie e malandate”.

“Quella del concordato è una strada senza ritorno” si legge in una nota del sindacato Usb. “Se qualcosa va storto Atac fallisce. Se invece dovesse andare a buon fine Atac avrebbe risolto i problemi del debito pregresso con i fornitori ma rimarrebbe inalterato quello con banche ed istituzioni oltre a quello di esercizio che, al momento, somma circa un miliardo complessivo di debito”.

Sintetizzando al massimo, quindi, ciò che spinge l’universo dei sindacati a scioperare è riconducibile ad uno ed un unico motivo: il concordato. Mal visto e mal digerito da tutti, ma voluto e considerato ancora di salvezza dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi. Sarà una primavera di passione?

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