Roma da Leggere

News

Scontri finale Coppa Italia 2014, è morto Ciro Esposito

Scontri finale Coppa Italia 2014, è morto Ciro Esposito
giugno 25
12:51 2014

Scontri finale Coppa Italia 2014, è morto Ciro Esposito

Coppa Italia Finale“Dopo 50 giorni di rianimazione intensa è protratta, il signor Esposito è deceduto per insufficienza multi-organica”. Sono le ore 7 di mercoledì 25 giugno 2014 quando viene diffuso il comunicato dell’ospedale Gemelli di Roma. Il “signor Esposito” è quel Ciro per il qual un’intera nazione ha tifato in questi mesi, affinché si riprendesse dalle gravissime ferite subite dai quattro colpi di pistola sparati prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli disputatasi il 3 maggio 2014 allo Stadio Olimpico di Roma (leggi l’articolo). Ed invece, dopo 50 giorni trascorsi a lottare tra la vita e la morte, Ciro Esposito non ce l’ha fatta. Si è spento alle ore 6 di mercoledì 25 giugno: a nulla sono valsi gli sforzi del professore Antonelli e del suo staff, che ha espresso “cordoglio e vicinanza ai genitori di Coro, in questo momento di intenso dolore per la perdita del proprio figlio”. E proprio la famiglia di Ciro ora è quanto mai a pezzi, schiantata dalla modalità assurda con cui Ciro ha perso la vita, quel Ciro la cui unica colpa è stata quella di essersi recato nella Capitale per sostenere la squadra de cuore che amava alla follia.

La morte di Ciro è una sconfitta per tutti, in particolare del calcio italiano, sempre più vittima di una violenza che nulla ha a che vedere con la rivalità sportiva. Anche lo zio di Ciro, Enzo, sebbene straziato dal dolore, ha subito voluto comunicare l’appello a non vendicare la morte di suo nipote con altro sangue. Niente vendette. Ma proprio di queste, ora cresce in maniera esponenziale il timore, in particolare nei confronti della tifoseria romanista, dal momento che il suo capo ultrà , Daniele De Santis, è ritenuto colui che sparò quel maledetto 3 maggio 2014 in via di Tor di Quinto al gruppo di supporters partenoepi. De Santis, tuttora detenuto a Regina Coeli, vede ora aggravarsi la sua posizione, in quanto con la morte di Esposito non viene più incriminato di tentato omicidio ma di omicidio volontario.

Intanto, a Napoli, il sindaco Luigi De Magistris ha subito proclamato il lutto cittadino per la morte di Esposito, mentre l’avvocato del ragazzo, Angelo Pisani, ha chiesto che venga proclamato il lutto nazionale.