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Servizi sociali a Roma, al via bando gestione centri per persone condannate o ex detenute

Servizi sociali a Roma, al via bando gestione centri per persone condannate o ex detenute
novembre 19
10:11 2017

Servizi sociali a Roma: il Campidoglio lancia una procedura aperta per affidare la gestione di quattro centri d’accoglienza 

Ripartono i servizi sociali a Roma con un bando per affidare la gestione di quattro centri d’accoglienza, per la durata di tre anni, per condannati o ex detenuti.

Tre delle strutture accoglieranno persone tra i 18 e i 59 anni mentre la quarta sarà adibita ad ospitare gli ultrasensattenni, sviluppando interventi specifici per i bisogni della terza età.

L’obiettivo dei centri è quello di garantire ai condannati ed agli ex detenuti il diritto di recuperare una propria autonomia e poter così mettere in piedi un nuovo progetto di  vita. A tal proposito particolare attenzione verrà dedicata ai giovani adulti, con un accordo tra Campidoglio e Ministero della Giustizia che punta a sviluppare percorsi di inclusione mirati.

Per chi è in età da lavoro è previsto il sostegno all’autonomia tramite una serie di attività volte ad identificare le attitudine lavorative di ciascun ospite. Per gli utenti in età pensionabile son previsti percorsi di inserimento nel volontariato e di aiuto nella fruizione di servizi pubblici e del privato sociale, ivi comprese le struttire di accoglienza per la terza età.

Servizi sociali a Roma, tra rieducazione e reinserimento

Verrà inoltre promossa l’integrazione con gli altri servizi territoriali, in particolare sul versante socio-sanitario. La gestione deve comportare l’attiva partecipazione degli ospiti alla gestione del servizio. Per ogni ospite, entro i primi 15-30 giorni dall’accoglienza, dovrà essere definito un piano d’intervento personalizzato. Inoltre il fascicolo contenente l’intera documentazione di ciascun ospite dovrà risultare costantemente aggiornato.  Questo perché lo scopo principale dei centri è quello di rieducare e reinserire gli individui all’interno della vita sociale:

“La nostra azione politica è basata su un principio essenziale ma irrinunciabile: mettere sempre la persona al centro”, spiega l’assessora Laura Baldassarre (Persona, Scuola e Comunità Solidale). “Questa iniziativa si sposa alla perfezione con gli articoli 2 e 27 della Costituzione, che promuovono il pieno riconoscimento e la tutela dei diritti dell’uomo e del rispetto della sua dignità, compresa quella delle persone detenute e condannate. La pena deve assolvere una funzione rieducativa, con strumenti di reinserimento nella comunità e nel tessuto sociale”.

 

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