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Settembre in piazza: due manifestazioni a Roma vedono le donne in marcia contro ogni forma di violenza, il 28 e il 30 settembre 2017

Settembre in piazza: due manifestazioni a Roma vedono le donne in marcia contro ogni forma di violenza, il 28 e il 30 settembre 2017
settembre 28
14:22 2017

Due manifestazioni a Roma, il 28 e il 30 settembre 2017, per dire basta alla violenza sulle donne in ogni sua declinazione

 

1.740 sono le donne uccise negli ultimi dieci anni, 7 milioni (instat) le donne che hanno subito abusi nel corso della loro vita,  3 milioni e 466 mila (Instat) le donne vittime di stalking, 7 ginecologi su 10 non effettuano interruzioni volontarie di gravidanza. Questi sono solo alcuni dei numeri della discriminazione e della violenza che verranno portati in piazza nelle due manifestazioni a Roma.

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Non Una di Meno e Cgil si metteranno in marcia, rispettivamente il 28 e il 30 settembre 2017, per dire basta alla violenza in ogni sua forma.

 

Non una di meno, la prima delle due manifestazioni a Roma

Manifestazioni roma“Ve la siete cercata” è il grido che vedrà  le donne di tutto il mondo marciare insieme giovedì 28 settembre, per la giornata mondiale per l’aborto libero.

Contro la violenza in ogni sua declinazione: dal femminicidio alla strumentalizzazione della legge 194, che garantisce il diritto all’aborto (nei fatti progressivamente negato).

Le donne di Non Una di Meno affidano a un post sulla loro pagina facebook le motivazioni della manifestazione:

“Torniamo in piazza perché: rifiutiamo la violenza maschile e la sua strumentalizzazione. Rifiutiamo di essere considerate inferiori, deboli, subalterne per natura.

È questo che vogliono farci credere nelle corsie degli ospedali, quando schiere di obiettori ci impediscono di scegliere quando, come e se diventare madri.

È questo che ci ripetono nelle aule dei tribunali, quando nei processi per stupro diventiamo noi le imputate.

È questo che scontiamo senza indipendenza economica, con i salari più bassi dei nostri colleghi, con le molestie sul lavoro, con la cura della famiglia sempre più sulle nostre spalle.

È questo che fa della famiglia, della coppia e del luogo di lavoro i luoghi più pericolosi per le donne.

Uno stupro è uno stupro, e a stuprare sono gli uomini, al di là della loro nazionalità, provenienza o estrazione sociale. Non accettiamo il ricatto della paura, le strade sicure le fanno le donne che le attraversano.

Obiezione Respinta! sui nostri corpi e della nostra vita decidiamo solo noi, donne, trans, queer, migranti e native”.

L’appuntamento è a Piazza dell’ Esquilino dalle ore 18,00, alla manifestazione aderiscono anche gli studenti della Sapienza che partiranno alle 16,30 dalla sede di Scienze Politiche per raggiungere poi il corteo principale.

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Riprendiamoci la libertà, la seconda delle due manifestazioni a Roma

A Roma, la manifestazione organizzata da Cgil per il 30 settembre si svolgerà in piazza della Madonna di Loreto, a partire dalle ore 16,00.

Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, invita tutti alla mobilitazione con lo slogan “Riprendiamoci la libertà”.

In marcia contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la logica con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime, fin troppo spesso mediatico.

Con un appello dal titolo “Avete tolto senso alle parole” la Cgil lancia una sollecitazione nazione “per chiedere agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma”Perché “la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne”

Tanti i volti della politica, della cultura, dello sport e dello spettacolo che hanno aderito all’iniziativa: da Angela Finocchiaro a Geppi Cruciari, passando per Livia Turco a Elisabetta Addis, Sara Gama, Franca Cipriani, Antonella Berruti e molte altre.

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