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Sono contrariato: la protesta del tifoso contrariato diventa virale |IroniaWeb

Sono contrariato: la protesta del tifoso contrariato diventa virale |IroniaWeb
gennaio 10
16:13 2016

Sono contrariato: queste le parole stampate dal tifoso contrariato e mostrate al termine di Roma-Milan. Non è sfuggito alle telecamere, ma soprattutto al popolo di Twitter. E’ già simbolo del momento giallorosso e l’ironia del web si è scatenata

Ore 22:40, sabato 9 gennaio 2016: Roma-Milan, ultima gara del girone d’andata, si è appena conclusa. E’ finita 1 a 1: un pareggio amaro che rende sempre più incerto il futuro di Garcia sulla panchina giallorossa e incrementa la distanza dei giallorossi dalla vetta della classifica. I pochi tifosi ancora presenti allo Stadio Olimpico sono esasperati: bordate di fischi si levano all’indirizzo dei giocatori in campo.

Tra loro, però, c’è chi non ha più fiato per insultare e protestare. Ce lo immaginiamo quando, poco prima di uscire di casa per dirigersi verso lo Stadio Olimpico, presagisce l’esito della serata e prepara la sua personale protesta silenziosa. Stampa sul classico foglio A4 due parole: “Sono contrariato”. E’ sicuro di mostrarlo ed è quello che accade. L’arbitro Orsato fischia decretando la fine del match e lui, alza il suo foglio esprimendo così, in modo composto ma deciso, il suo disappunto, o disgusto per citare le parole del presidente Pallotta, per quanto visto in campo non solo contro il Milan, ma almeno da due mesi a questa parte.

Le telecamere sono per lui e nel giro di pochi minuti la sua protesta si fa virale. Diventa immediatamente un hastag e la sua foto, il fermo immagine, fa il giro del web. Ecco alcuni Tweet al grido di #SonoContrariato: 


Non si sa se contro il Verona, nella prima gara del girone di ritorno, in panchina ci sarà ancora Garcia o se il tifoso sarà sugli spalti. Se monterà una protesta da parte del tifo organizzato al grido di Sono contrariato, ma ovviamente non è il solo tifoso giallorosso a sentirsi così, non è l’unico a sperare che la rotta cambi al più presto.  Una cosa è certa: in molti hanno perso le parole, non hanno più voce per urlare il disappunto e lui, il tifoso silenzioso è riuscito a dar voce a tutti loro.