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Taste of Roma 2012, il racconto della prima edizione capitolina

Taste of Roma 2012, il racconto della prima edizione capitolina
ottobre 01
15:27 2012

Taste of RomaIl saluto inziale  al Taste of Roma 2012, il Festival dell’ Alta Cucina, arriva direttamente dal Direttore dell’Auditorium Carlo Fuortes che con entusiasmo presenta la prima edizione di Taste nella capitale. La promessa è per 3 giorni ricchi di dimostrazioni e degustazioni in quella che viene annunciata come la festa del cibo e del gusto!

Non è un caso che il Festival abbia la sua collocazione presso il Parco della Musica, la scelta è voluta proprio per mettere in risalto la presenza di chef illustri al pari di talentuosi musicisti, ballerini e attori. L’arte culinaria entra a far parte del ricco calendario di eventi dell’ e non solo saranno in programma le prossime edizioni di Taste, ma ci saranno appuntamenti fissi con la scuola di cucina.

Gli chef visti come artisti che lavorano sul gusto e sull’olfatto, entrano da protagonisti nella vetrina allestita nei giardini pensili , cucinando le loro ‘opere d’arte’.

Il benvenuto prosegue con la presentazione dei 12 protagonisti i 12 stellati chef che offriranno nelle cucine allestite lungo il percorso, 3 delle loro creazioni.

In questa che è stata la prima edizione, la moneta adottata è il sesterzo in ricordo dell’antica Roma. All’ingresso della fiera era possibile ritirare la propria taste card e  nei 3 wine bar presenti sul percorso,ricaricarla. Tutto contribuisce all’idea del divertimento e del gioco così come nel Monopoli l’uso di una moneta convenzionale ha uno spirito unicamente ludico.

Per un intero weekend è stato possibile passeggiare nei giardini pensili  trasformati in una sorta di  via Condotti del gusto. Di certo la situazione più accattivante per gli appassionati  del settore, è stato poter colloquiare direttamente con gli chef.

Farsi suggerire le pietanze , ascoltare l’attenta descrizione che decantava tutti gli ingredienti e poter alla fine complimentarsi direttamente con gli artefici del piatto è di certo un’esperienza unica.

Una nota particolare anche per l’angolo delle interviste che ha permesso una ulteriore conoscenza dei protagonisti, che distratti momentaneamente dai fornelli, hanno saputo intrattenere piacevolmente gli spettatori.  Lo stesso si può dire  per le presentazioni delle ricette nel Teatro della cucina. Fra gli altri la presenza di Andy Luotto, ormai un nome affermato nel panorama culinario laziale.

Per l’angolo In cucina con…dove si sono alternati diversi cuochi di ulteriori ristoranti romani e laziali, l’entusiasmo del pubblico è stato gratificato anche dall’assaggio delle preparazioni. La pasta all’uovo del pastificio Secondi, che proponeva ravioli ripieni all’olio d’oliva piuttosto che al ripieno di lenticchie con zuppetta di pesce è uno dei tanti assaggi offerti.

Tornando agli stand i primi a mostrare le loro creazioni erano l’Acquolina e il Convivio. Il primo con il suo cavallo di battaglia la trippa di rana pescatrice, un piatto che stupisce ed incuriosisce e alla fine convince sia la consitenza che il sapore tanto da pensare di poter mangiare davvero una trippa di pescato!

Il Convivo propone la sua amatriciana ‘rigorosamente’ con la cipolla e l’aceto balsamico. Anche per i più perplessi la risposta è stata la lunga fila che ogni giorno i clienti facevano per poterla degustare.

Lo champagne Perier-Jouet uno degli sponsor della manifestazione proponeva calici delle sue migliori etichette. Bollicine di classe davvero autorevoli. L’Azienda Trimani era presente con la sua realtà di vinaioli romani ormai affermati.

Nella zona centrale, di fronte lo spazio verde circondato da alberi tipicamente mediterranei, si trovava il trittico illustre di Agata e Romeo, Giuda Ballerino e la Metamorfosi. Ci si può accomodare sui tavolini allestiti  e lasciarsi anche qui, stupire dall’uovo a 65 gradi di Roy Caceres, columbiano di Bogotà con la passione delle uova che propone il suo concentrato di carbonara. Un’ esplosione di gusto nella morbidezza dell’uovo cucinato a bassa temperatura presentato in bicchiere da accompagnare con una chips di pasta e  cotica soffiata. Croccantezza e morbidezza con il retrogusto del guanciale adagiato sul fondo del bicchiere. Non da meno il gambero in pasta filo su spuma di mortadella di Andrea Fusco e la crema di tiramisù nel tubetto!

Ma l’esperienza continua e si giunge allo stand del ristorante La Magnolia dove la fa da padrone la bravura dell’orientale Noda Kotaro.  I suoi ravioli ripieni con baccalà e fagioli del purgatorio in guazzetto di vongole   erano davvero appetitosi.

Gettonatissimi anche i tortellini di ricotta e spinaci con guancia al cesanese e clorofilla di rucola, o il Salmone servito su un letto di gustosa salsa d’anguria, tartufo nero e asparagi di mare del Giuda Ballerino, la Ricciola fritta, battuta di pomodori ed anguria del Pagliaccio il Panino artigianale con maionese al passito e fegato grassoPatatine fritte e ketchup al mango di Cristina Bowerman del Glass.

L’ostia sconsacrato del Pipero al Rex ottiene una nota a parte per la simpatia e l’originalità dei 2 soci che hanno sfoggiato abiti clericali e  una classica carbonara fuori menù per i palati più pigri.

Non sono mancate ostriche e capesante accostate ai formaggi, al gorgonzola le prime, alla mozzarella di bufala le seconde . Grande successo fuori stand, infine, per le mozzarelline in salsa “mojito”: un connubio azzardato, coraggioso e vincente, che al prezzo competitivo di zero euro hanno convinto centinaia di visitatori.

Dulcis in fundo, è il caso di dirlo, lo stand dell’Algida che ha stupito presentando grazie alla collaborazione con il pasticcere Ernst Knam le sue più famose creazioni in una nuova veste.

Ernst Knam, capitano della squadra italiana vincitrice della Coppa del Mondo di Gelateria 2012, ha dato vita a un esclusivo e originale Ice Cream&Cook Show, durante il quale ha realizzato 14 originalissime Kreazioni, tra cui:

• Vellutata fredda alla Vaniglia e Lamponi con bon bon Magnum® • Cornetto® Classico su insalata di fragole, pepe di sarawak e salsa di fragole • Matrimonio tra Sorbetto di Melone Algida® e prosciutto • Liuk® Vodka Lemon • Pan di Spagna alle nocciole con Gelato alla Nocciola Algida®, banana e gelatina al caffe.

Per i più golosi segnaliamo il nuovo Happiness Station  Roma Termini Galleria Commerciale e presso Euroma2.

Infine si può di certo affermare che  le aspettative non sono state deluse, pertanto l’appuntamento per tutti è per la prossima edizione romana!

Alessandra Noviello

 

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