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Taste of Roma 2017: sinfonie di gusto, quando il cibo incontra la musica | FOTO

Taste of Roma 2017: sinfonie di gusto, quando il cibo incontra la musica | FOTO
settembre 25
15:05 2017

Giunto alla 6^ edizione, Taste of Roma 2017 registra l’ennesimo successo, con biglietti venduti fino all’ultimo secondo del giorno di termine

15 ristoranti di lusso, Top Chef, 60 piatti di alta cucina questo e altro è Taste of Roma 2017, l’evento esclusivo tenutosi dal 21 al 24 settembre 2017 presso l’elegante ed incantevole location dei giardini pensili di Auditorium Parco della Musica.

Taste of Roma si ripete ormai da sei anni; si tratta di un Festival degli Chef, in cui l’alta cucina diviene alla portata di tutti, con piccoli assaggi pagati in sesterzi (1€=1 sesterzio). L’idea è quella di riunire in un unico ambiente gourmet e amanti della cucina con il fine di condividere la passione per il cibo. Ogni edizione registra un numero elevato di partecipanti e quest’anno non è da meno con biblietti venduti fino all’ultimo momento.

I Top Chef che hanno presenziato all’evento sono: Heinz Beck, La Pergola Hotel Rome Cavalieri; Cristina Bowerman, Glass Hostaria; Luigi Nastri, Stazione Posta; Alessandro Narducci, Acquolina; Kotaro Noda, Bistrot 64; Angelo Troiani, Il Convivio Troiani; Daniele Usai, Il Tino; Francesco Apreda, Imàgo all’Hassler; Fabio Ciervo, La Terrazza Hotel Eden; Alba Esteve Ruiz, Marzapane Roma; Stefano Marzetti, Mirabelle Hotel Splendide Royal; Roy Caceres, Metamorfosi; Giulio Terrinoni, Per me; Massimo Viglietti, Achilli Enoteca al Parlamento; Adriano Baldassarre, Tordomatto.

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Ognuno ha presentato 3 portate rappresentative della loro cucina e della loro identità, in aggiunta ad essi è stato servito un quarto piatto dedicato alla musica, in onore della collaborazione nata con l’Auditorium, luogo di culto della città capitolina. L’idea del piatto speciale corrisponde all’esigenza di dar vita a una Sinfonia di Gusto, in modo da ricreare e infine assistere a un concerto di sapori. Così nasce il connubio tra musica e cucina, legate da un’armonia perfetta, in cui ogni portata è abbinata a uno dei quattro momenti della melodia: allegro, adagio, minuetto e rondò.

La brillante formula degustazione permette di comporre il proprio menù a piacere scegliendo dai vari stand i piatti che più stuzzicano il palato e da cui trarre ispirazione per le ricette casalinghe.

Non solo degustazioni e piatti creativi è il Taste of Roma 2017, ma anche showcooking con i migliori elettrodomestici e cuochi provetti oppure è possibile sperimentare lezioni di cucina; infatti non è strano se passeggiando per i giardini pensili si incontrano padiglioni in cui i cittadini si cimentano tra un fornello e un altro.

Dunque il Festival degli Chef, in cui il gusto attraversa i cinque sensi, è un momento di vera e propria libidine, ma anche di formazione per coloro che amano conoscere nuovi sapori e apprendere le tecniche più innovative per cucinare e comprendere gli abbinamenti vincenti, anche se azzardati, degli alimenti.

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