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Terremoto nel Centro Italia, le nuove scosse hanno spaventato anche Roma

Terremoto nel Centro Italia, le nuove scosse hanno spaventato anche Roma
ottobre 29
18:50 2016

Torna l’incubo del terremoto nel Centro Italia e torna la paura. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 ottobre 2016 due violente scosse con epicentro nei comuni di Macerata ha gettato nuovamente nel terrore le popolazioni già colpite dal sisma di agosto. Nella Capitale sono state avvertite distintamente. L’attività sismica è proseguita anche nei giorni successivi

Un sussulto improvviso a squarciare la quiete e in un attimo il caos, l’agitazione e la paura prendono il sopravvento. Per le popolazioni del Centro Italia, sconvolte dal terremoto del 24 agosto 2016 che ha distrutto Amatrice e le zone limitrofe, sembra proprio non esserci pace.

Stavolta, però, a piombare nel panico sono stati gli abitanti della provincia di Macerata e della Valnerina, territorio compreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che sono stati colpiti mercoledì 26 ottobre 2016 da una violenta scossa di terremoto. La prima, avvertita nel tardo pomeriggio, ha fatto registrare una magnitudo di 5.4 gradi ed ha avuto come epicentro Castelsantangelo sul Nera. Nelle ore serali, poi, la terra è tornata a tremare con una scossa ancora più forte della prima con magnitudo 5.9 gradi. A farne le spese è stata Ussita. Molte persone sono uscite di casa spaventate e molte di queste hanno trascorso la notte in macchina per paura del verificarsi di nuove scosse o per i danni subìti dalle loro case.

Già, i danni. A Castelsantangelo sul Nera il campanile e la torre, simboli del paese, sono rimasti seriamente lesionati insieme a molte abitazioni. Peggio è andata a Visso dove la facciata del Palazzo dei Governatori è stata letteralmente sventrata e una parte della chiesa di Sant’Antonio è crollata. Fortunatamente si contano pochi feriti e un morto, un anziano di 73 anni di Tolentino colpito da un infarto, dovuto per lo spavento.

TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA – SCOSSA AVVERTITA ANCHE NELLA CAPITALE

La scossa, per quanto violenta, è stata percepita anche a Roma dove i lampadari soprattutto di chi abita ai piani alti hanno cominciato ad oscillare. Di danni particolari non se ne sono verificati ma gli interventi, specialmente ai fini cautelativi, dei vigili del fuoco sono stati circa cento e tutti per verifiche generiche a cornicioni o balconi. Tanta gente per strada. Paura anche allo Stadio Olimpico durante la partita della Lazio, ma la gara è andata avanti. Al teatro Olimpico la scossa delle ore 21,20 è stata avvertita dagli spettatori proprio quando si sono spente le luci in sala e stava per iniziare lo spettacolo di Antonio Giuliani.

TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA – EVACUATI FARNESINA E REGIONE LAZIO

Attimi di paura si sono vissuti anche al palazzo della Regione Lazio e alla Farnesina. Nessun danno di particolare entità. Il crollo di alcuni calcinacci, però, ha spaventato gran parte dei dipendenti indirizzandoli ad abbandonare, in via precauzionale, l’edificio ubicato in Via Cristoforo Colombo e quello del Ministero degli Esteri e a riversarsi sui piazzale antistanti. L’allarme, poi, è rientrato. Allarme immediatamente rientrato anche allo Stadio Olimpico dove era in corso la gara di Serie A fra Lazio e Cagliari. Solo qualche spavento che ha fatto pensare, almeno inizialmente, ad un piano di evacuazione.

Sopralluoghi anche nei monumenti della Capitale, fra i quali il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino. Da una prima verifica non avrebbero subito danni particolari.

PROSEGUE LO SCIAME SISMICO

L’attività sismica è proseguita anche nei giorni successivi, per cui l’allerta rimane alta. Dopo le forti scosse del 26 ottobre (magnitudo ML 5.4 alle ore 19.10 e magnitudo 5.9 alle ore 21.18che hanno attivato zona al confine tra Marche e Umbria, a nord dell’area attivata il 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato ben oltre 1400 eventi. Sono più di 90 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4; mentre 5 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5. L’attività sismica si può seguire sul blog dell’INGV.

A guardare il bicchiere mezzo pieno, questa volta i danni – soprattutto in termini di vite umane – sono stati decisamente più contenuti rispetto al sisma del 24 agosto.