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The life of a Swiss Guard: ai Musei Vaticani il volto meno conosciuto delle Guardie Svizzere

The life of a Swiss Guard: ai Musei Vaticani il volto meno conosciuto delle Guardie Svizzere
maggio 07
12:21 2016

Fino al 12 giugno 2016 i Musei Vaticani ospiteranno The Life of a Swiss Guard. A private view, una mostra fotografica che tramite gli scatti di Fabio Mantegna documenta la lunga storia del corpo armato nato per difendere il Papa

Il 6 maggio di ogni anno le Guardie Svizzere Pontificie prestano giuramento sulla bandiera del corpo.
E proprio a questo esercito, il più piccolo del mondo, i Musei Vaticani dedicano la mostra fotografica The Life of a Swiss Guard. A private view, fino al 12 giugno 2016.

Ottantasei suggestivi scatti di Fabio Mantegna, in bianco e nero e a colori, per la prima volta fissano con semplicità e originalità alcuni dei momenti meno formali della vita dei giovani che si celano dietro l’uniforme di questo corpo armato, che da oltre 500 anni sceglie di vigilare costantemente sulla sicurezza del Santo Padre.

Fu Giulio II nel 1505 a chiedere l’invio di mercenari per la sua guardia privata. I soldati svizzeri erano considerati invincibili e grazie al loro coraggio e a nobili principi si muovevano sul campo di battaglia opponendosi con successo alla cavalleria e all’artiglieria.
Così in pieno inverno, 150 uomini si misero in marcia valicando il Gottardo e seguirono la famosa via Francigena in direzione di Roma. Il 22 gennaio 1506 il piccolo esercito entrò da Porta del Popolo e raggiunse il Vaticano.
Nel famoso Sacco di Roma, l’attacco dei lanzichenecchi del 1527, le Guardie Svizzere combatterono con coraggio, salvando la vita di Papa Clemente VII. 147 di loro morirono, mentre 42 riuscirono ad accompagnare il Santo Padre sulla via di fuga, il passetto, verso Castel Sant’Angelo, e a portarlo al sicuro.

Fabio Mantegna ha realizzato immagini che vanno al di là del normale reportage, ritraendo guardie e spazi nelle occasioni ufficiali, quando risplendono nelle loro armature e nelle loro divise colorate, ma affacciandosi altresì nella vita quotidiana di questi uomini, negli spaccati dei loro ritmi ordinari giornalieri, nei momenti privati, in attimi di spontaneità.

Fotografie accompagnate da interventi, commenti e riflessioni delle stesse Guardie sul proprio lavoro e sulla propria esperienza. Attraverso la scelta dei soggetti, il taglio delle inquadrature e la regolazione della luce si offre uno sguardo sulla realtà di questo Corpo mai banale, che ci trasmette, pur nell’evidenza di alcuni notissimi sfondi architettonici, il volto meno conosciuto della città del Vaticano.
I soldati nelle loro uniformi colorate, non disegnate da Michelangelo come molti pensano, non sono qui immagini oleografiche, dettaglio aggiuntivo della visita alla Basilica di San Pietro, ma persone reali, soggetti ritratti in atteggiamenti estremamente naturali. Non si notano artificiosità
o affettazione nella posa e talvolta gli scatti appaiono rubati per caso.
Sono 110 giovani cittadini svizzeri, di non più di 30 anni, cattolici, celibi, che s’impegnano a dare la loro collaborazione per almeno due anni.

THE LIFE OF A  SWISS GUARD. A PRIVATE VIEW.

Musei Vaticani
Viale Vaticano – 00165 Roma
Orari: da lunedì al sabato ore 9,00 – 18,00
Biglietto: 12 euro (Compresa visita Musei Vaticani)
Tel. 06 69884676 – 06 69883145
www.museivaticani.va