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Nessuno tocchi il sipario! Tre teatri romani a rischio chiusura

Nessuno tocchi il sipario! Tre teatri romani a rischio chiusura
giugno 30
14:40 2015

La conferenza stampa del 25 giugno 2015 contro il “sipario chiuso” per il Teatro Tor Bella Monaca, Il Quarticciolo e le Scuderie Villino Corsini, a partire dal 1° luglio 2015, ha visto spettatori ed addetti ai lavori uniti in un corale “No!” contro tale provvedimento. Sono intervenuti, tra gli altri,  Alessandro Benvenuti, Filippo D’Alessio, Veronica Cruciani e Veronica Olmi

Ogni estate romana si caratterizza per i sorprendenti racconti circa gli scandali culturali di Roma Capitale. In questi giorni, animato da uno spirito di grande solidarietà, il mondo della cultura e dello spettacolo romano si è stretto idealmente intorno ai quei teatri che tanto hanno dato a livello di programmazione di qualità a Roma durante l’ intensa stagione conclusasi da poco. Oltre la qualità esiste poi un altro fattore che ha caratterizzato queste realtà culturali, elemento forse ancor più incisivo della qualità: l’accoglienza.

Il delicato lavoro dedicato alle periferie romane è stato, (e speriamo continui ad esserlo a lungo), insostituibile. Troppo semplice avvicinare al teatro ed alla musica chi già conosce questi linguaggi. Ottimo e da perseguire senza sosta lo sforzo di avvicinare all’arte quante più persone possibili. Perché è questo che rende la coscienza collettiva critica, costruttiva e sempre maggiormente consapevole.

In questa ottica si sta sviluppando la protesta, ufficialmente spiegata durante la conferenza stampa dello scorso 25 giugno 2015 presso il Teatro della Cometa ed organizzata dai gestori dei teatri romani a rischio chiusira – Tor Bella Monaca, Quarticciolo e Scuderie Villino Corsinì – contro la riconsegna delle chiavi al Comune prevista per il prossimo 1° luglio.

Conferenza stampa: nessuno tocchi il sipario Nonostante l’incredibile successo di pubblico e stampa delle ultime due stagioni, dei tanti importanti artisti giunti nei teatri, e della straordinaria adesione dei cittadini alle tante iniziative proposte, l’Assessorato alla Cultura, non essendo riuscito a pubblicare il bando nei tempi previsti, interrompe la gestione attuale e opta per la chiusura, ignorando quanto soprattutto i cittadini delle periferie abbiano bisogno del loro teatro, non avendo alternative, né sale teatrali né cinematografiche.
Se, per Filippo D’Alessio, direttore organizzativo del Teatro Tor Bella Monaca “il Teatro non può essere chiuso dopo aver realizzato un successo di pubblico ed essere diventato un polo culturale per il quartiere, un faro in un’area difficile che non si può spegnere”; per Alessandro Benvenuti, direttore artistico del Teatro Tor Bella Monaca “il Teatro e’ stato vissuto come un fortino culturale da difendere e proteggere. Ci saremmo aspettati, anche alla luce dei risultati e dei quasi 70.000 biglietti venduti, perlomeno un grazie e non uno sfratto”.
Analoga la posizione di Veronica Cruciani, direttrice del Teatro Quarticciolo e di Veronica Olmi, Direttrice del Teatro Scuderie Villino Corsini che con i loro 35.000 biglietti a teatro venduti in due anni hanno confermato l’apprezzamento da parte del pubblico dei cartelloni proposti.
In questo scenario articolato e complesso, se, da un lato, l‘Assessore Marinelli ha diramato una nota in cui si afferma che “i teatri non chiuderanno e in accordo con i Municipi si procederà per assicurare un importante servizio culturale al territorio, secondo le consuetudini di ciascun teatro”, dall’altro i municipi, in primis il Municipio Roma VI delle Torri, non sembrano disposti a condividere questa scelta.
I consiglieri di maggioranza del Municipio Roma VI delle Torri Maurizio Mattei, Marco Argenti, Fabrizio Compagnoni, Rosario Onorati, Mariano Angelucci, Gianfranco Gasparutto, Danilo Reali e Daniele Grasso, hanno intanto diramato una nota in cui prendono le distanze dalla scelta dell’Assessore e affermano che non intendono in nessun modo condividere questa scellerata decisione ed essere minimamente complici di questo omicidio culturale.
In attesa del 1° luglio, i cittadini di Tor Bella Monaca sono sul piede di guerra e hanno già avviato una raccolta firme e una petizione online all’indirizzo www.change.org/p/sindaco-di-roma-ignazio-marino-assessore-giovanna-marinelli-non-lasciar-morire-i-teatri-di-cintura-di-roma per salvare il proprio “fortino” 

L’auspicio è quello di un’adesione di massa affinché la buona cultura non vada abbandonata in soffitta.