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Usura e racket, le associazioni a Roma per fronteggiare il problema

Usura e racket, le associazioni a Roma per fronteggiare il problema
aprile 28
11:00 2018

Una guida per apprendere al meglio il concetto di usura e racket e le associazioni a Roma dove rivolgersi. Stando ai dati del 2016 il 35% delle attività commerciali attive nel Lazio sono soggette al fenomeno

Quante volte avete sentito nominare i termini usura e racket? In un servizio giornalistico in tv, sui quotidiani, in radio, non esiste posto dove almeno una volta non vengano citate queste parole. E molto spesso la cronaca nostrana ci racconta storie di usura e racket che vanno a coinvolgere anche il più onesto dei cittadini. Usura e racket sono, di fatto, un fenomeno diffusissimo in Italia, in particolar modo al sud, lì dove è concentrato un elevato tasso di criminalità, capace di aprire dibattiti a non finire. Un tema assai spinoso, quasi sempre da affrontare con le pinze.

USURA E RACKET, CONOSCIAMOLI MEGLIO

Non tutti, però, sanno di cosa si trattano. Potrebbe apparire scontato ma i concetti di usura e di racket rientrano nell’insieme dei reati. Già, l’usura e il racket sono reati ed sono conseguibili penalmente. Commette usura chi, sfruttando il bisogno di denaro di un’altra persona, concede un prestito chiedendone la restituzione a un tasso d’interesse superiore al cosiddetto tasso soglia consentito dalla legge. Il tasso soglia, o volgarmente definito tasso di usura, è un tasso limite fissato trimestralmente per ogni categoria di finanziamento. Si calcola aumentando il tasso effettivo globale medio del 50% relativo ai vari tipi di operazioni creditizie che si vogliono effettuare, e viene stabilito dal Ministero dell’Economia in collaborazione con la Banca d’Italia.

Simile è il discorso del racket. Cambia il nome ma la sostanza, più o meno, resta quella. Qui, però, la natura del racket è esclusivamente criminale e si verifica a mo’ di estorsione ai danni di operatori economici e possessori di aziende. La variante di tutto ciò è che le estorsioni vengono effettuate tramite minacce e intimidazioni da componenti della criminalità organizzata. Certo, ribellarsi o denunciare queste oppressioni non è mai facile poiché chi sceglie di farlo rischia ogni volta di trovare davanti a sé un muro invalicabile, fatto di paura e omertà.

C’è da sottolineare, però, come la crisi economica negli anni passati abbia amplificato maggiormente il rischio dell’usura e del racket e proprio per questo motivo impiegati, imprenditori, o anche semplici pensionati, si sono fatti risucchiare nel vortice dello strozzinaggio.

Un vortice nel quale è finito il 35% delle attività commerciali attive nel Lazio, stando ai dati del 2016 pubblicati da Confesercenti. Circa 28 mila commercianti asfissiati dall’usura e dal racket e costretti, il più delle volte, a sventolare bandiera bianca e chiudere battenti. E nella classifica delle città con il maggior numero di denunce per usura e racket Roma è al secondo posto, dietro Napoli. Un piazzamento che fa riflettere, visti i recenti casi di cronaca che hanno coinvolto il litorale romano, sponda Ostia, per la vicende del clan Spada, e il resto della Capitale con raffiche di arresti a sfondo camorristico per droga, riciclaggio e, appunto, usura.

USURA E RACKET, LE ASSOCIAZIONI A ROMA DOVE RIVOLGERSI

Sono tante a Roma le associazioni che prendono a cuore le drammatiche storie di chi, intrappolato nel losco meccanismo dell’usura e del racket, non riesce a venirne a capo. Fra le associazioni definite antiusura della Capitale ci sono l’Associazione Observo Onlus, l’Agisa Onlus e l’Ambulatorio Antiusura.

Tutte nascono come onlus, tutte operano senza scopo di lucro. Come la Observo, che nasce nel 2008 sul litorale romano per volontà di un gruppo di amici. Questa, iscritta all’Albo delle associazioni antiracket e antiusura, opera su particolari problematiche sociali che costituiscono le basi di una sana e condivisa coesione sociale. Oltre a dare ascolto agli oppressi dell’usura, la Observo è attiva nella lotta al bullismo, alle problematiche giovanili, alle pari opportunità e altro ancora. Per raggiungere questi obiettivi sin dalla nascita, infatti, collabora con enti pubblici, associazioni ed istituzioni scolastiche. Nel 2017 stringe un sodalizio con il Municipio VIII e attiva uno sportello per dare sostegno alle vittime di usura o di sovraindebitamento.

Proprio come l’Ambulatorio Antiusura, attiva in zona Tor Marancia, che da vent’anni porta avanti la propria battaglia fornendo assistenza e consulenza legale agli oppressi dell’usura, lanciando iniziative volte a diffondere la cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro.

Particolare, invece, il profilo dell’Agisa Onlus, operativa nel quartiere di Cinecittà e gestita da Lucia Brandi, che oltre all’impegno quotidiano contro l’usura, dà voce a chi vuole fare richiesta di accesso al fondo di solidarietà e al fondo di prevenzione, anche per chi possiede requisiti idonei. Un servizio in via del tutto gratuito e coperto dal segreto d’ufficio. Le realtà sono tante, l’una si discosta dall’altra ma con un obiettivo comune: aiutare le vittime di usura ad uscire da questo pantano fatto di ingiustizia e illegalità.

Nel febbraio 2018 la Regione Lazio ha pubblicato un nuovo bando per sostenere gli sportelli antiusura nei comuni del Lazio. Il bando prevede una quota di finanziamento di 300 mila euro destinata esclusivamente ai 15 Comuni colpiti dal terremoto nel Centro-Italia del 2016. L’area è quella del reatino, che a causa dei pesanti contraccolpi dovuti al terremoto ha fatto registrare un rischio estremamente alto di diffusione del reato di usura e racket.

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