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Il valore della bioenergetica | Intervista a Paola Negrin

Il valore della bioenergetica | Intervista a Paola Negrin
marzo 05
20:19 2018

A tu per tu con Paola Negrin, conduttrice di classi di bioenergetica a Roma, per scoprire il valore, i benefici e la bellezza di questa disciplina

Tutti conoscono discipline ormai molto diffuse che si concentrano sul corpo e sul respiro, come yoga e pilates. Ma quanti hanno sentito parlare di bioenergetica e sanno in cosa consiste?

Proprio per portare luce sui benefici di questa disciplina, non ancora troppo conosciuti, noi di Roma da leggere abbiamo incontrato Paola Negrin, un’attrice che tiene laboratori teatrali e conduce classi di bioenergetica a Roma.

La bioenergetica legata alla voglia di esprimersi

Desiderosa sin da bambina di ballare e soprattutto cantare in tutte le situazioni possibili, Paola Negrin è cresciuta con la voglia di esprimersi: il suo percorso creativo, preannunciato dalle piccole esibizioni canore che da piccola voleva a tutti i costi fare ad ogni pranzo in famiglia, è proseguito incontrando poi il teatro, la musica classica, il tango e, non da ultimo, la bioenergetica. Tutte queste componenti non sono state tappe della sua formazione, ma ingredienti diversi che mano a mano si sono mescolati e hanno apportato un arricchimento l’una all’altra, costituendo riflessi diversi di uno stesso cristallo. Così Paola Negrin, coltivando queste passioni, ha fatto dell’arte la sua impronta di vita, un’arte non in cerca di troppi perfezionismi, ma volta a dare libero sfogo all’individualità e alle emozioni che spesso reprimiamo o semplicemente non ascoltiamo. É in questa concezione dell’arte e della vita che rientra la bioenergetica, disciplina fondata dallo psicoterapeuta Alexander Lowen e volta a intervenire contemporaneamente su corpo, emozioni e mente.

Puoi conoscere ed ascoltare Alexander Lowen qui: https://www.youtube.com/watch?v=LRMiqrRWJ9w&feature=share

La bioenergetica presentata attraverso tre sensazioni iniziali

Quando abbiamo chiesto a Paola Negrin di spiegarci cos’è la bioenergetica, lei ha scelto di raccontarcelo attraverso tre sensazioni che ha provato durante la sua prima classe e che l’hanno spinta a proseguire. Per ogni sensazione ha esordito con un’espressione diversa!

La prima sensazione che ha provato è stata: “Guarda, si può giocare anche da grandi!” Questo perché gli esercizi di bioenergetica, come ci ha spiegato, ci inducono a muoverci con una spontaneità che sembriamo aver perduto, anche in gesti semplici come può essere ad esempio quello di “stiracchiarsi”, o di ballare così come ci viene. Stando lì – ci racconta – subito si è resa conto che le persone intorno a lei gioivano di questa libertà ritrovata!

La seconda sensazione che ha avvertito è stata: “Sento le mie gambe!” E non si tratta di una sensazione scontata, quella di sentirsi radicati appoggiando bene il piede e di sentire il contatto con la terra. Questa consapevolezza la faceva sentire leggera!

La terza sensazione che ci ha raccontato – sorridendo – è stata: “Sto facendo il training teatrale più figo della mia vita!” Dunque ha subito colto il legame tra bioenergetica e teatro, che esiste alla luce della spontaneità che mette in atto la bioenergetica ma anche alla luce del fatto che essa mette insieme il corpo, il movimento, la voce e il respiro e non ci sono altre discipline che lo fanno.

Bioenergetica e teatro, alla scoperta della nostra natura animale

La Negrin a proposito di questo ci ricorda che l’espressione teatrale che oggi si fa sempre più strada è quella che dà spazio alle emozioni e alle sensazioni, quindi anche alla consapevolezza di sé, perché per esprimere qualcosa al di fuori partiamo sempre dalla consapevolezza di noi, altrimenti agli altri non arriva nulla. In questo la bioenergetica è un allenamento fantastico perché mette in contatto con se stessi, con la propria natura primaria, che è fondamentalmente animale, viscerale, è ritmo: la nostra natura ci spinge ad avere una propensione verso il basso più che verso l’alto. Nella società – ha proseguito la Negrin – dobbiamo per forza andare verso l’alto per emergere, per controllare quello che facciamo. Siamo più orientati verso le forme di potere che creano le separazioni e meno orientati verso il piacere, verso la percezione delle sensazioni del cuore. Proprio per riavvicinarsi a queste sensazioni, lo scopo principale della bioenergetica è entrare in contatto con il proprio corpo, anzi con le parti del corpo che si muovono, per prendere consapevolezza della nostra natura.

La formazione presso la S.I.A.B.

Dopo questa esperienza Paola Negrin ha intrapreso per tre anni la formazione alla S.I.A.B., Società italiana di Analisi Bioenergetica, riconosciuta dal fondatore Alexander Lowen.

Paola Negrin conduce classi di bioenergetica in due giorni settimanali a scelta tra il lunedì sera e il giovedì mattina presso l’Associazione “VitaeDono” che si trova in zona San Giovanni a Roma. Conduce le classi da ben quattro anni.

Puoi trovare tutte le info sulle classi di bioenergetica da poter seguire su: https://www.facebook.com/La-siepe-e-linfinito-Teatro-e-Bioenergetica-con-Paola-Negrin-594234330964050/

Bioenergetica, integrazione tra mente e corpo

Ancora Paola Negrin in questa intervista si è soffermata a spiegarci l’importanza di lavorare sul corpo per liberare le nostre sensazioni. Le emozioni che abbiamo si traducono sempre in atteggiamenti corporei, nella postura, nelle tensioni muscolari, nei blocchi muscolari che non sono da sottovalutare. Alexander Lowen dice che le tensioni intrappolano le nostre emozioni: dove abbiamo un blocco stiamo intrappolando una sensazione! Per esempio una mascella serrata intrappola la rabbia, le spalle e il collo contratti intrappolano tristezza e bisogno di protendersi. La Negrin ci ha sottolineato che le tensioni che abbiamo talvolta sono il nostro abito naturale, diventano una seconda pelle di cui non ci rendiamo più conto! Se proviamo a chiudere le spalle e poi ad aprire il petto e il cuore, notiamo come cambia la nostra percezione delle cose!

La bioenergetica serve per riconoscere quelle tensioni e allentarle. Se per esempio sciogliamo una spalla stiamo mandando via anche una sensazione repressa all’interno di quella spalla, lo facciamo attraverso il respiro e il suono in quanto abbiamo a disposizione più sensazioni perché in bioenergetica la vitalità del corpo è la quantità di sensazioni che possiamo permetterci di contattare e di esprimere. La nostra vita in questo modo diventa più creativa e più gioiosa perché abbiamo più sensazioni da spendere, è come se avessimo più energia! L’energia ristagna dove le sensazioni sono represse. Se si ritrovano quelle sensazioni si libera la capacità di affermare se stessi, di dire io sono qui, di dire i propri bisogni. Avviene dunque una sorta di “guarigione emotiva”.

La bioenergetica, una disciplina per tutte le età

La Negrin ci ha ricordato anche che ci si può accostare alla bioenergetica a qualsiasi età, ognuno fa quello che riesce e sente di fare, ci si autoregola, con consapevolezza e accettazione di sé, dicendo “questo è il mio corpo e lo accolgo, non lo giudico”. A volte sentiamo resistenza anche in movimenti semplici perché non siamo abituati a sentire il nostro corpo. Attraverso la bioenergetica avviene proprio un risveglio del corpo: ci si abbandona ad esso, come in una resa positiva. Uno dei libri di Alexander Lowen si intitola proprio “Arrendersi al corpo”.

La Negrin ci ha raccontato con gioia che dopo aver svolto la classe di bioenergetica “si vede che le persone hanno altre facce”, hanno un viso più disteso, rinato!

La bioenergetica è ancora troppo poco conosciuta, nonostante sia inserita per esempio come materia all’Actors Studio negli Stati Uniti. Ma per fortuna si sta espandendo sempre di più!

Alla nostra domanda – se dovessi definire la bioenergetica con tre parole – la Negrin ha scelto di imprimere l’immagine di questa disciplina in: piacere, natura, respiro.

Appuntamenti domenicali con la bioenergetica

Ricordiamo che mensilmente Paola Negrin ha istituito presso l’Associazione “VitaeDono” degli appuntamenti domenicali con la bioenergetica aperti a tutti. Il prossimo appuntamento domenica 11 marzo!

Trovi qui tutte le info per partecipare l’11 marzo: https://www.facebook.com/events/379635732498873/ 

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