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Via crucis di solidarietà, “Le donne crocifisse” in favore delle vittime della prostituzione

Via crucis di solidarietà, “Le donne crocifisse” in favore delle vittime della prostituzione
aprile 06
14:06 2017

Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 19,30 prenderà il via dalla Garbatella il percorso Donne crocifisse, una Via Crucis di solidarietà in aiuto e sostegno alle vittime di violenze, prostituzione e racket. Un’occasione per ottenere sempre di più il rispetto delle donne

Il ruolo nella vita quotidiana e  i diritti della donna sono sempre oggetto di dibattito, con eventi e manifestazioni pronti a difendere la figura femminile, come La manifestazione contro la violenza sulle donne  e La festa della donna. Ma in questa occasione ci sarà una Via Crucis di solidarietà e preghiera in favore delle giovani donne vittime di tratta, prostituzione coatta e violenze, venerdì 7 aprile 2017, alle ore 19,30 , presso il ponte “Settimia Spizzichino” (fermata Metro B Garbatella), dove vi sarà il ritrovo.

Sarà una Via Crucis di solidarietà molto coinvolgente – già dal nome che porta, Donne crocifisse in cui si potrà ascoltare la testimonianza diretta di ragazze che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di schiavitù, che anche oggi è drammaticamente presente nelle nostre città.
La via crucis sarà caratterizzata da testimonial, quali il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, l’On. Caterina Bini, Mons. Giovanni Angelo Becciu e Francesca Golia, attrice che rappresenterà le donne crocifisse e personalità che porteranno sulle spalle la Grande Croce, tra cui le varie forze dell’ordine . Inoltre, nell’ultimo tratto della Via Crucis, si realizzerà l’ultimo percorso del Cristo con la presenza scenica della crocifissione e resurrezione.

Sono più di 100 mila, le donne straniere costrette a prostituirsi nel nostro paese. Hanno tra i 15 e i 25 anni e sono soprattutto nigeriane e slave. Attratte dalla speranza di una vita migliore appena arrivano nel nostro paese, cadono nella rete della tratta sessuale e con la violenza sono costrette alla prostituzione. Nel migliore dei casi le vediamo su tante strade delle nostre periferie, nel peggiore, restano nascoste per anni, “a lavorare”, nel sottoscala di qualche nightclub. “Se vuoi ti porto in Italia, lì c’è lavoro, e con i soldi che guadagni potrai aiutare anche la tua famiglia.” Sono attirate così, con questa frase quasi fosse uno slogan, che rappresenta per loro il sogno di una vita migliore e la possibilità sfuggire alle condizioni di miseria o indigenza in cui spesso vivono. A proporglielo può essere un cugino, un amico, a volte anche un fidanzato o una persona di fiducia che promette qualcosa di sicuro.
Un sogno che si infrange presto, spesso proprio durante il viaggio o al più tardi, quando arrivano a destinazione e qui, anche se lottano e urlano sono già in trappola. Lontane da casa nessuno le difende e sono picchiate e vendute. Non scappano perché spesso non conoscono la nostra lingua e se provano ad allontanarsi ci saranno pesanti ritorsioni sulla loro famiglia

Anche il pontefice Papa Francesco è intervenuto a favore della Via Crucis di solidarietà Donne crocifisse, esortando la partecipazione. Questo il suo intervento durante l’udienza generale in Piazza San Pietro: “Saluto i partecipanti al Convegno promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, incoraggiandoli a riflettere sul futuro dell’umanità alla luce delle scienze mediche e dei perenni valori morali. Saluto la Comunità Papa Giovanni XXIII e, mentre esorto a continuare l’opera in favore di ragazze sottratte alla prostituzione, invito i romani a partecipare alla Via Crucis per le donne crocifisse che avrà luogo venerdì 7 aprile alla Garbatella”.

L’ideatrice di questo evento è l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che dal 1991 è impegnata in un’opera continua e sempre più articolata per liberare dal racket, il maggior numero di ragazze schiavizzate. L’intervento intrapreso in questi ultimi anni ha assicurato la libertà a circa 7 mila ragazze ridotte in stato di schiavitù. Questo è stato possibile grazie al lavoro in rete organizzato all’interno dell’ Associazione che, divisa in zone, dà vita ad un servizio “antitratta per il recupero di ragazze schiavizzate”.

Per chi ha interesse alla salvaguardia di queste ragazze indifese, non c’è occasione migliore per far si che anche loro abbiano una vita “normale”, sperando che anche i loro diritti vengano accolti e rispettati.

Via Crucis di solidarietà per le Donne crocifisse

Venerdì 7 aprile 2017, ore 19,30
presso  il ponte “Settimia Spizzichino” (fermata Metro B Garbatella)
Per conoscere il percorso della Via Crucis e per avere ulteriori informazioni: www.donnecrocifisse.it