Roma da Leggere

News

Vini naturali, il gusto sano e vero del territorio

Vini naturali, il gusto sano e vero del territorio
novembre 09
16:51 2015

Un forte legame con il territorio e i suoi sapori, la coltivazione in vigna con metodi tradizionali e una bassissima presenza di solfiti. Sono diverse le caratteristiche dei vini naturali, dal sapore autentico e nettamente diverso rispetto a quelli convenzionali. Ne abbiamo parlato con Daniele Presutti, viticoltore insieme a Chiara Bianchi dell’azienda vinicola Ribelá di Monteporzio Catone alle porte di Roma, una delle cinquanta aziende presenti alla manifestazione “Artigiani del vino” tenutasi alle Terme di Caracalla il 7 e 8 novembre.

Che differenza c’è tra un vino naturale e gli altri tipi di vino?
La caratteristica che contraddistingue un vino naturale da uno cosiddetto convenzionale è il processo di vinificazione. I vini convenzionali durante la vinificazione vengono arricchiti con diversi additivi che finiscono per alterarne la natura e renderli tutti molto simili. Peraltro queste sostanze non sono neanche riportate in etichetta perché esentati per legge dall’obbligo di indicazione. Il vino naturale invece non contiene queste sostanze ma punta moltissimo sulla qualitá delle vigne poste tutte in posizioni vocate, sulla qualitá delle uve, sulla fermentazione naturale e sull’utilizzo di lieviti indigeni e non selezionati. Se dovessero essere pubblicati in etichetta tutti gli ingredienti, gli additivi e i coadiuvanti impiegati e le loro quantità sarebbe evidente a qualunque consumatore la differenza tra le due tipologie di vino.

Qual è la filosofia di un produttore di vini naturali?
Il nostro obiettivo è quello di assecondare la natura e rispecchiare il territorio. I nostri vini infatti non saranno mai uno uguale all’altro e ogni annata sarà diversa dall’altra. I produttori di vini naturali sono tutti piccoli produttori che si dedicano personalmente al proprio terreno e alla sanità delle loro uve con lo scopo di ottenere un prodotto assolutamente digeribile. I nostri vini infatti non vengono filtrati e non subiscono nessuna chiarifica o manipolazione.

Esiste un disciplinare per i vini naturali?
No non esiste ancora ma stiamo cercando di ottenerlo per certificare ufficialmente il nostro prodotto. Tuttavia esistono delle regole non scritte che condividiamo tutti.

Quindi chi certifica i vostri vini?
Esistono diverse associazioni di vini naturali dei quali si può far parte solo superando alcuni esami e controlli chimici.

I vini naturali contengono solfiti?
È l’unica sostanza che è consentito inserire nel vino ma in quantità limitatissima. Mentre i vini convenzionali possono contenere fino a 200 mg/litro, quelli naturali ne hanno fino a 30 mg/litro per i vini rossi e fino a 40 mg/litro per i bianchi perché contengono solo i solfiti provenienti naturalmente dalle uve durante la fermentazione spontanea.
Il che li rende avulsi da qualsiasi rischio di allergia da parte del consumatore.

Si può dire quindi che il vino naturale è più sano?
Assolutamente si: molto più digeribile e molto più sano.

Qual è il mercato di riferimento di un produttore di vini naturali?
Sono sempre di più gli italiani interessati ai vini naturali ma si esporta anche molto all’estero dove i maggiori importatori sono giapponesi. Poi è facile farsi conoscere soprattutto attraverso le fiere e i ristoratori.

Parliamo delle Cantine Ribelá
Siamo una cantina molto giovane, nata circa due anni fa. Coltiviamo le nostre uve su un terreno vulcanico che conferisce al vino un’alta mineralitá e acidità. In tutto sono quattro: la Malvasia di Cambia, Malvasia del Lazio, Trebbiano e Cesanese. Quest’anno produrremo cinque tipi di vino: 4 bianchi e 1 rosso.

In bocca al lupo!