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La fotografia ritrovata di Vivian Maier al Museo di Roma in Trastevere

La fotografia ritrovata di Vivian Maier al Museo di Roma in Trastevere
marzo 18
14:32 2017

Il Museo di Roma in Trastevere presenta dal 17 marzo al 18 giugno 2017 una densa e affascinante mostra sull’opera di una delle figure più misteriose della fotografia, Vivien Maier. Una retrospettiva sulla “fotografa ritrovata” solo nel 2007

Una passeggiata tanto quotidiana quanto affascinante è quella che attende lo spettatore che si addentra tra le immagini fotografiche di Vivian Maier, in mostra nelle sale del Museo di Roma in Trastevere dal 17 marzo al 18 giugno 2017 per la retrospettiva romana Vivian Maier. Una fotografa ritrovata, sulla eccezionale ed enigmatica autrice americana.

“Dobbiamo lasciare spazio a coloro che verranno dopo di noi. È una ruota – si sale e si arriva fino alla fine, poi qualcuno prende il tuo posto e qualcun altro ancora il posto di chi lo ha preceduto e così via. Non c’è niente di nuovo sotto il sole”. con queste parole, pronunciate dalla stessa Maier in una registrazione audio, la fotografa sembra precisare tutta la filosofia del suo lavoro. Non c’è nulla di nuovo, o di speciale, se non la semplicità stessa del quotidiano, dell’ordinario.

Il lavoro fotografico della Maier in mostra, composto di ben 120 fotografie in bianco e nero, realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sembra voler ribadire proprio questo semplice assunto esistenziale e creativo: che la bellezza eccezionale, la straordinarietà dell’arte si può rinvenire nella genuinità della vita ordinaria, nelle persone più semplici e comuni, nei luoghi e negli angoli più comuni della vita.

Come una comunissima donna che si poteva incontrare nelle strade dell’epoca, discreta presenza amalgamata alla folla, spesso accompagnata da bambini di cui era tata, Vivian Maier ritraeva il mondo delle città dove viveva, New York e Chicago, con sguardo attento  e autentico, attratto dai piccoli dettagli come dal grande insieme.

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Le fotografie della Maier mostrano il mondo di quelle città in una decisa fase di cambiamento, di trasformazione. Mostrano le vite dei suoi abitanti, dai bambini agli anziani, dai lavoratori ai negozianti, dalle ricche signore impellicciate alle più semplici e povere donne, dai bianchi ai neri, senza distinzione alcuna. Ed in tutto quel marasma urbano una costante sembra venire incontro più moderna di quanto gli anni dei suoi lavori non possano dimostrare: che poi molto non è cambiato; che quelle ancora primitive macchine di addensamento materiale di oggetti e persone già allora rilevavano una solitudine ed un abbandono di fondo che ancora oggi si può riscontrare nelle grandi metropoli occidentali.

Ecco infatti, quasi a voler firmare di proprio pugno il suo punto di vista, spiccare nel suo ampio corpus fotografico l’imponente presenza dei numerosi autoritratti della Maier, quasi un voluto non-voluto lascito nei confronti di un pubblico con cui, probabilmente, non ha mai voluto o pensato di avere a che fare. Il suo sguardo fermo, grave, riflesso nelle vetrine dei negozi, negli specchi delle case come delle auto, finanche nelle pozzanghere per le strade, la sua lunga ombra austera nello spazio dell’immagine, diventano i segni evidenti di una solitudine vissuta e sentita fin dal profondo dell’anima.

Corroborano la mostra una selezione di lavori fotografici a colori scattati negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 prodotti dalla stessa Vivian Maier.

  

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

17 marzo – 18 giugno 2017
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – 00153 Roma
Dal martedì alla domenica ore 10,00  – 20,00
Biglietti: Intero € 9,50 – Ridotto € 8,50 (Riduzioni per residenti in loco)
Tel. 060608
www.museodiromaintrastevere.it